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  • Valentina Saracco

Una giornata a Palmaria, tra trekking e spiagge

Forse molti di voi nemmeno avranno mai sentito parlare di Palmaria... ma se dico Porto Venere sono certa che vi viene in mente qualcosa. Palmaria è quell'Isoletta che si trova esattamente di fronte alla splendida Porto Venere (parliamo di poche centinaia di metri dalla costa) nel golfo dei Poeti, subito affianco alle splendide 5 terre. Per vostra informazione Palmaria, insieme a Porto Venere, le Cinque Terre e le vicine isole Tino e Tinetto, è stata inserita tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO e fa parte del “Parco Naturale Regionale di Porto Venere”.





COME ARRIVARE A PALMARIA


Per arrivare a Palmaria ci sono 2 modi, ed entrambi prevedono, ovviamente, l'uso di una barca.

Arrivare a Palmaria da Portovenere

Questo è sicuramente il modo più immediato e anche l'unico modo possibile fuori stagione. Ci sono barchette ogni 20 minuti circa, costano solo 5€ a/r e il servizio è attivo tutto l'anno. Questo farebbe pensare che sia indubbiamente il metodo migliore per arrivarci, ma ci sono dei però. Ad esempio: arrivare a Portovenere in auto è lungo, scomodo e caro. I parcheggi sono pochi e nessuno costa meno di 3€ l'ora, anche quelli più lontani. Per info su costi e orari delle barche: https://www.barcaioliportovenere.com/

Arrivare a Palmaria da La Spezia

Come accennavo prima, per quanto partire da Spezia sia più caro e il traghetto ci impeghi più tempo, non impazzirete a cercare parcheggio e anzi, udite udite, la domenica a La Spezia il parcheggio non si paga! Ci vogliono una ventina di minuti di navigazione e il costo è il 15€ a/r. L'unico vero contro della navigazione da La Spezia è che le corse sono molto limitate e il servizio è attivo solo da giugno a settembre ( e ponti). Potete controllare il sito per conoscere orari e costi:

https://www.navigazionegolfodeipoeti.it/


ARRIVARE A PALMARIA SENZA AUTO


Breve non è breve, ma tenete conto che potete arrivare a Palmaria da Milano anche senza avere l'auto. Prendendo un treno da Centrale per La Spezia, e poi usando il magico battello, avrete risparmiato tutto il traffico di ritorno della domenica sera dalla Liguria!


COSA FARE E VEDERE A PALMARIA



L'isola, per quanto bellissima, è piccola e quasi disabitata, per cui le attività da fare non sono così tante, ma sicuramente possiamo consigliare:


LE MIGLIORI SPIAGGE DI PALMARIA

Diciamocelo, il mare di Palmaria non è quello dei Caraibi, ciononostante l'acqua è pulita e (fuori stagione) è meno affollata di qualsiasi altra spiaggia sulla costa.

La sabbia potete anche dimenticarvela, ma se i sassi non vi spaventano, troverete 3 spiagge principali.

  • Spiaggia di Punta Secco (Terrizzo)

Questa è sicuramente la spiaggia più famosa (e affollata) trovandosi proprio all'arrivo dei traghetti. Per quanto la spiaggia sia di sassi, una volta entrati in acqua potrete trovare un po' di sabbia che vi permetterà di non frantumarvi i piedi. I colori sono bellissimi e avete un bar nelle vicinanze.



  • Spiaggia di Pozzale

Pozzale si può raggiungere con una bella camminata da Terrizzo, quindi risulta un po' meno affollata di Punta Secco. Anche qui, in alta stagione, troverete un bar per rifocillarvi. Per scendere occorrono circa 10/15 minuti di sentiero non agilissimo, ma assolutamente non infattibile, più difficile invece, risulterà risalire.



  • Spiaggia dei gabbiani

In molti siti troverete questa spiaggia indicata come "raggiungibile unicamente via mare" In realtà un sentiero di trekking c'è, ma è adatto solo ai più esperti. In alta stagione si può raggiungere per pochi euro con un barchino, ma fate un check frane prima di incamminarvi, perché è stata chiusa per un periodo.



TREKKING GIRO-ISOLA A PALMARIA


L'idea iniziale era da subito fare tutto il giro dell'isola.

Purtroppo, avendo perso il traghetto del mattino per 5 fottuti minuti, siamo partiti nel primo pomeriggio, quindi non abbiamo avuto tutto il tempo che volevamo per goderci l'isola, ma il giro l'abbiamo fatto lo stesso.



Avevo letto pareri molto contrastanti su quanto ci si impeghi a fare questo famoso "giro-isola". I cartelli che trovate a Palmaria indicano 2h30. Effettivamente, camminando e basta, senza mai fermarsi nemmeno per fare due foto o ammirare i panorama è possibile farlo, ma alquanto improbabile, vista la bellezza di tutto quello che vi sta attorno. Il mio consiglio è di calcolare almeno 3h se volete fermarvi a fare qualche foto o a respirare ogni tanto, 4 se avete intenzione di fare qualche piccola deviazione. L'opzione migliore è prendersi tutta la giornata e intervallarla con bagni e relax lungo il percorso. Il sentiero non è nulla di infattibile, anche se va comunque considerato un trekking a tutti gli effetti, ossia, non pensate nemmeno lontanamente di farlo in ciabatte o scarpe da ginnastica, le scarpe da trekking sono d'obbligo. Se decidete di percorrerlo in senso orario, come abbiamo fatto noi, la vera fatica sarà solo per salire in vetta, quindi consiglio questo senso di marcia.

IL PERCORSO AD ANELLO DI PALMARIA


Una volta sbarcati a Terrizzo troverete già da subito tantissime indicazioni. Dando le spalle al mare tenete la sinistra e seguite una larga mulattiera con indicazioni (giro-lago). Potete anche prendere il sentiero dei condannati, ma vi porterà direttamente in vetta. Dopo pochi minuti di cammino pressoché in piano vi troverete davanti ad una ex mensa militare abbandonata, e dopo un'altra manciata davanti al Forte Umberto I, detto anche Fortezza del Mare.

Quando siamo stati noi purtroppo era chiuso, ma ogni tanto organizzano aperture e visite guidate. Il forte è stato costruito nel 1887 a scopi militari, che oggi non ha più. Dopo non molto potrete scorgere un'isolotto in mezzo al mare, con in cima una torre che prende tutta la superficie dell'isola, è la Torre Scola, a mio avviso super affascinante.



Continuando a seguire il giro lago a un certo punto troverete una deviazioni verso il mare a sinistra, noi l'abbiamo seguita, ma ci ha portato solo ad una vecchia galleria abbandonata. Da qui si può raggiungere il mare, ma non c'è sabbia, solo pochi scogli, e per scendere bisogna essere davvero, ma davvero abili, la strada è molto scoscesa e il sentiero iper franabile. Tornati sulla retta via camminiamo ancora un po', riuscendo finalmente ad avere una bellissima vista sul Tino. Da qui prendete la deviazione verso sinistra che dice "Pozzale". Per scendere ci vorrà circa un quarto d'ora. Basta stare attenti a dove mettete i piedi e non è nulla di complicato, ma tenete in conto che tutto il percorso che farete in discesa poi dovrete farlo in salita.



Una volta arrivati a Pozzale potete godervi la spiaggia, e arrivare fin a Punta dell'isola dove si trovano le cave abbandonate di Portoro, un pregiato marmo nero.

Da qui, mi spiace dirvelo, ma vi toccherà risalire, seguendo le indicazioni per "la vetta". Una volta ancora, nulla di infattibile, sono meno di 200mt di dislivello, ma il sole cocente può essere insidioso, non dimenticatevi l'acqua. Dopo svariate vedute sulle falesie arriverete al Forte Cavour, non visitabile in quanto zona militare. Da qui noi abbiamo percorso il sentiero Carlo Alberto, che viene definito come EE (escursionisti esperti), ma a mio parere richiede solo una certa attenzione a dove si mettono i piedi. Il terreno può essere scivoloso ed è abbastanza in pendenza, ma si tratta di una passeggiata per chiunque sia minimamente abituato a camminare in montagna. Ed ora eccola, finalmente, meraviglia: la Punta Carlo Alberto. Un punto panoramico senza eguali, da cui vedere Portovenere dal mare. Per me è stato davvero emozionante, sicuramente complice la giornata stupenda.


Un’alternativa è la “scala dei condannati”, chiamata così perché veniva percorsa da centinaia di condannati portati ogni giorno sull’isola per costruire il Forte Cavour (però vi perderete tutto il panorama!!!)


MAPPA DI PALMARIA


Se volete seguire il giro ad anello potete guardare qui la traccia GPS e tutti i punti di interesse.


DOVE MANGIARE E DORMIRE A PALMARIA


La vita umana sull'isola è quasi pari a zero. Quasi nessun dorme a Palmaria, preferendo tornare sulla terraferma, ma sappiate che un paio di opzioni per fermarsi una notte esistono. Locanda Lorena e Casa del Pescatore.



Per mangiare Locanda Lorena ha anche un bellissimo ristorante vista Portovenere, in alta stagione troverete almeno altri 3-4 punti ristoro. Ma se state progettando una gita fuori stagione portatevi i panini da casa, perché rischiate di rimanere a digiuno!

RIASSUMENDO


Un'escursione che consiglio vivamente, soprattutto se vi piace camminare in mezzo alla natura con viste mozzafiato, un po' meno se siete alla ricerca di spiagge di sabbia bianca. Se riuscite ad andare in primavera o in autunno eviterete tanta inutile folla! Già che siete in zona non dovreste perdervi un giro a Portovenere o a La Spezia.

La Spezia, oltre ad avere un grazioso centro storico, ha una bellissima passeggiata lungo porto, in cui rilassarsi nelle giornate di sole. Noi abbiamo fatto un aperitivo di tutto rispetto vista mare da Il Piccolo Faro (con anche alternative senza glutine, cosa davvero rara!).


Se segliete di fermarvi a La Spezia vi consiglio questi due posti molto ben quotati: Real Rooms e La Spezia by The First

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