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  • Valentina Saracco

Cosa vedere in 3 giorni a Malaga; itinerario e consigli

Aggiornamento: 25 mag 2022

Cosa vedere, dove mangiare, dove dormire e quali gite nei dintorni di Malaga fare, tutto in un solo articolo!


Dopo alcuni mesi lavorativamente folli avevo un bisogno spasmodico di pausa, e di caldo. In un qualsiasi altro momento storico sarei volata in Marocco, che amo alla follia, ed è una perfetta meta invernale, ma viste le attuali restrizioni ho dovuto ripiegare su altro… e così ho pensato, qual è il posto più simile al Marocco in assoluto? Semplice, l’Andalusia! Avevo già visto Siviglia e ho trovato un volo a 50€ a/r per Malaga, non potevo perdere questa occasione. Non avevo mai sentito parlare di Malaga in modo particolarmente emozionante, e ci ero anche già passata anni fa, senza che mi avesse dato grandi emozioni, ma c’erano due fattori a convincermi che fosse una buona idea:

  • il clima invidiabile di fine novembre

  • il Caminito del Rey: un sentiero super panoramico scavato tra le rocce, di cui vi parlerò tra poco.

Ora le due cose in realtà si troveranno ad essere incredibilmente collegate senza volerlo e non in modo particolarmente positivo. Mi spiego meglio. Dovete sapere, che dopo aver fatto 8 giorni in Islanda di purissimo sole l'estate scorsa, siamo stati colti da una strana maledizione per cui portiamo clima bello dove di solito è infame e tempo di merda dove normalmente è meraviglioso. Eccoci dunque ricaduti nel secondo caso. A Malaga, dove piove circa 3 volte l’anno, abbiamo portato la pioggia, per la gran gioia degli abitanti (un po’ meno della nostra). Ammetto, comunque, che la temperatura era incredibilmente godibile, c’erano tra i 14 gradi la sera e i 20 di giorno, che voglio dire, per fine novembre c’è solo da baciarsi i gomiti. Quella poca acqua che è scesa però è scesa tutta nell’istante in cui eravamo sospesi a 300mt da terra in un canyon, in quello che avrebbe dovuto essere il punto più panoramico di tutto il sentiero, obbligandoci a prendere un tunnel sotterraneo per poter finire il tour… Ma questa è un’altra storia.



Noi abbiamo articolato i nostri 3 giorni così:

  1. una giornata interamente dedicata alla città di Malaga

  2. una giornata interamente dedicata al Caminito del Rey

  3. un giorno per quel che mancava di Malaga e i dintorni

ITINERARIO PER MALAGA E DINTORNI IN 3 GIORNI

COSA VEDERE A MALAGA CITTÀ

Musei a parte, il centro di Malaga è piuttosto contenuto, e si gira facilissimamente in un giorno. Trovo che Malaga sia una città in cui c’è relativamente poco da vedere, ma moltissimo da fare, per cui, due giorni pieni a Malaga non sarebbero di certo sprecati. Tra le cose assolutamente imperdibili da fare abbiamo:


  • Walk aroud

Ovviamente non potete che camminare nel centro storico, tassativamente pedonale e ammirare tutta la vita che brulica tra le sue vie e viette. Malaga, lo ammetto, non è così bella, ma è strabordante di vita, di buona energia, di gente che sorride e si gode la giornata all’aria aperta. Per me, molto meglio di qualunque imponentissima cattedrale. PS. Nel vostro tour non perdetevi un saltino al mercato, dove potete anche mangiare!


PPS. Noi siamo andati a fine novembre e stavano montando le luminarie di Natale, ossia, le avevano già montate ma non ancora accese. Ve lo dico, erano uno spettacolo, proprio maestose e solenni, come richiederebbe il Natale, quindi se vi capita di progettare il viaggio per Natale, ricordatevi di andare dopo il 25 novembre per poterle vedere accese.




  • Il teatro romano a Malaga

Sarà difficile, molto difficile, non inciamparci dentro, trovandosi in pieno centro. Il sito è gratuito e aperto a tutti, così potrete provare l’emozione di sedervi dove qualche nobiluomo amico di Giulio Cesare posò le sue terga. Una volta qui, vi mancano solo 10 passi per arrivare all’Alcazaba



  • La Alcazaba

Testimonianza imprescindibile della dominazione musulmana, non ci vuole una guida per capirlo, è evidente in ogni singolo passo all’interno di questo luogo. Alcazaba significa “cittadella” in arabo, ed era la residenza dei governatori musulmani, dove sono rimasti ben visibili cortili interni, fontane, porte, giardini e decorazioni, che ci permettono di sognare come doveva essere vivere lì dentro svariati secoli fa. Di questo luogo mi è piaciuta soprattutto la pace che si respira al suo interno e anche la vista niente male sulla città. Il biglietto costa 3.50€, 5.50€ se comprate anche l’ingresso al castello. Per me assolutamente un must do.




  • Il Castillo de Gibralfaro

Se avete voglia (e gambe) una volta terminata la visita potete intraprendere il ripido cammino che vi porterà fino al castello. Oppure, se avete l’auto come noi, potete comodamente parcheggiarci davanti. Se è una bella giornata di sole non posso che consigliare questo posto meraviglioso da cui si gode di una vista su tutta la città, sull’Alcazaba e sul mare. Si tratta di fortificazioni militari, non troverete stanze o cortili ornamentali, ma il giro delle mura è davvero bellissimo. Vale assolutamente la pena di abbinarlo alla visita dell’Alcazaba



  • Una visita alla cattedrale

La cattedrale è davvero bella, l’ingresso è a pagamento, sono 6€ circa, volendo c’è anche un’audioguida inclusa, ma io mi sono limitata a girovagare per i suoi imponenti interni gotici. Se ne avete voglia con un extra ticket potete anche salire 200 gradini ed arrivare fino al tetto per ammirare la città dell’alto (che però avrete modo di vedere anche da un sacco di altri punti). Fun fact: la cattedrale fu costruita nel punto esatto in cui si trovava una moschea (a proposito di influenze arabe) ed è soprannominata “la Manquita” a causa della mancanza di una delle due torri, mai costruita per assenza di fondi.


  • Tapas, tapas, tapas

Mi rendo conto che non sia un museo o un monumento storico, ma in Andalusia la gastronomia è parte integrante della cultura, non provare più taperie possibili sarebbe un vero delitto. Io, nel dubbio, ne ho provate davvero tantissime, probabilmente aiutando incredibilmente il protrarsi di una gastrite che non mi è ancora passata, ma per le tapas questo ed altro! Per non rendere questo articolo eterno, vi rimando a quello su dove mangiare a Malaga per scoprire tutti i posti migliori. Inoltre non dimenticatevi di prendere un te in un'autentica teteria, come Teteria Palacio Nazari





All'interno le foto sono vietate, andate a sbirciare sul loro sito la bellezza di questo posto

Come vi dicevo prima, l’Andalusia ha delle fortissime influenze arabe, e questo hammam ne è una perfetta testimonianza. Ve lo dico con tutta sincerità, è sicuramente il posto (nella sua categoria) più bello che io abbiamo mai visto. Tutto si svolge in totale penombra, tra veli che calano dal soffitto e candele accese per terra. I fumi dell’acqua calda rendono l’ambiente ancora più intimo. Di sottofondo una delicatissima musica arabeggiante, mentre immersi in acqua bollente si possono osservare le volte a mosaico di quei colonnati monumentali che circondano le vasche. Due ore da mille e una notte. Davvero, penso di aver raggiunto il nirvana in quel luogo, E io non amo così tanto le spa, ma l’ambiente è semplicemente indimenticabile. Senza dimenticare che per un attimino mi sono sentita veramente in Marocco, e questo fa sempre bene al cuore. Poi, ad essere sincera, in Marocco ogni volta che sono stata in un Hammam sono stata messa su una lastra di marmo e lavata energicamente da signore paffute che poi mi lanciavano addosso secchiate di acqua tiepida… ma diciamo che rimanda un po’ al Marocco da film, o quello per ricchi, in alternativa, io effettivamente avevo sempre scelto hammam low budget. Ci sono almeno 3 vasche di grandi dimensioni con acqua calda di diverse temperature, alcune vasche fredde e un bagno turco, oltre a un angolino per bere il te. Non dimenticatevi di provarle tutte!

NB: l’ingresso, prenotabile online, costa 35€ per 1h30 (se è weekend prenotate per tempo). Non siate stupidi come noi, arrivate puntuali, o meglio ancora prima dell’orario che vi è stato assegnato. Noi avendo l’orario 20-22 siamo arrivati belli belli alle 20.30, ma alle 21.30 ci hanno cacciati dalle vasche, perché sono rigorosissimi coi turni. Mi sono mangiata anche le dita dei piedi quando ho capito come funzionava. Un motivo in più per tornare a Malaga, anche solo per un tuffo nell’hammam



hammam el andalus
Foto da sito

  • Paseo del Muelle Uno

Sicuramente non la mia parte preferita, ma se vi avanza un po’ ti tempo fateci un salto. Tra yacht, negozi internazionali e ristoranti cool-turistici (che non vuol dire cattivi, semplicemente non autentici come quelli del centro) arrivate fino al faro sul porto, per una passeggiata tête a tête col mare. Se iniziate il mattino presto e finite la sera tardi potrete vedere tutte le cose scritte qui sopra. Forse non avrete molto tempo per musei e spiaggia, ma il resto è fattibilissimo in giornata.



  • Una spiaggia è per sempre.

Che non la vuoi vedere una spiaggia? Diciamocelo, quelle vicino alla città non sono di certo i caraibi, ma il mare è pur sempre il mare! Essendo andati in inverno non era una delle attività principe programmate, ma una scappatella in spiaggia per una passeggiata e, soprattutto, una mangiata di pesce, non ce l’avrebbe tolta nessuno. Se avete l’auto potete scegliere in tutta serenità dove andare, spingendovi fino a Torremolinos, famosissima proprio per le sue distese di sabbia bianca. Altrimenti, se non avete affittato un’auto potete prendere un autobus, o (a mio parere meglio ancora) affittare una bici e percorrere la bellissima ciclabile che costeggia il mare verso nord. La Malagueta è la più vicina in assoluto (raggiungibile anche a piedi), ma potete spingervi fino alla playas del palo e oltre, dove troverete tantissimi chioschetti che grigliano pesce direttamente sulla spiaggia (non così tanti di inverno e di lunedì, ma tanto noi abbiamo trovato il migliore di tutti).


  • Scegli un museo da visitare

Per quanto noi non abbiamo sfruttato questa possibilità, Malaga è la seconda città con più musei di Spagna. Ammetto che i 20 gradi erano troppo attraenti per chiuderci in un museo, ma se invece siete appassionati, ne troverete tantissimi, a partire dal famoserrimo museo di Picasso, nato proprio a Malaga, fino all’unico distaccamento ufficiale del Pompidou di Parigi, nel suo coloratissimo involucro.




IL CAMINITO DEL REY





Per noi il secondo giorno è stato interamente dedicato alla visita del Caminito del Rey. Per chi non lo sapesse Il Caminito del Rey è un percorso che è stato a lungo considerato (fino a che non l’hanno restaurato ed aperto al pubblico nel 2015), il percorso più pericoloso al mondo. Se volete fare il Caminito tenete conto però che:

Visto che le cose da dire sono davvero tante, non mi dilungo qui, ma potete trovare tutte le informazioni pratiche sul Caminito (lunghezza, come arrivare, quanto costa etc etc etc) nell’articolo a lui dedicato. Se non avete affittato un'auto, potete prenotare la visita direttamente con un'agenzia, come civitas, che organizza tutto, spostamenti inclusi. Potete avere maggiori informazioni QUI Il costo è comunque accettabile, parliamo di una sessantina di euro, tutto compreso.



I DINTORNI DI MALAGA


L’ultimo giorno, avendo affittato la macchina, abbiamo voluto sfruttarla per vedere un po’ i dintorni. In primis, siamo andati a cercare una spiaggia in cui goderci un po’ del tanto agognato sole che finalmente era uscito. La tappa principale della nostra giornata è stato il ristorante El Tintero, di cui parlerò meglio nell’articolo su dove mangiare a Malaga, ma intanto sappiate che è un ristorante di pesce in cui non avete un menù, ma prenderete “al volo” quello che esce (freschissimo) dalla cucina, tra le urla dei camerieri. Il ristorante è direttamente sulla spiaggia e la qualità è molto alta, per un prezzo assolutamente onesto. Un must do.



Finito di mangiare abbiamo deciso di andare a visitare Nerja, che si trova a circa 50 km da Malaga.


Il paesino è molto carino, le casette bianche con le finestrelle colorate, ma per il mio gusto, un po’ troppo turistico… un po’ “fake” diciamo. Il motivo per cui siamo venuti qui comunque non era il paesino in sé bensì il Balcone d’Europa, voluto dal re Alfonso XII in persona a fine 800, che rimane oggi uno dei più bei panorami della zona, a picco sul mare sconfinato. Se andate in estate ci sono anche un paio di spiagge dove poter fare un bagno (a dire il vero qualche inglese che faceva il bagno c’era anche a novembre, ma loro non contano).


Nerja ha altre 2 grandi attrazioni che non siamo però riusciti a vedere, per tempistiche e stagione:

  • La Cueva de Nerja, delle grotte sotterranee piene di stalattiti e stalagmiti.

  • Una cascata che si butta direttamente in mare (la trovate su google maps come Cascada de Maro).


cueva nerja
foto da internet

Quello che invece siamo riusciti a vedere tornando a casa è l’imponente acquedotto, che è ancora in uso, e merita senz’altro una foto, per la sua maestosità.





MUOVERSI A MALAGA

Se il vostro obiettivo è quello di restare a Malaga centro, non ci sarà nessun bisogno di prendere un auto a noleggio. Noi però, volendo andare al Caminito, e in altri spot nei dintorni, abbiamo deciso di prenderla. Il problema principale una volta che avete affittato l’auto è: e mo’ dove la metto? I parcheggi in centro sono quasi introvabili e le strade quasi tutte pedonali. Ci sono diversi Silos, ma giustamente, si fanno pagare. Noi l’abbiamo lasciata lì una notte, il giorno dopo abbiamo trovato un posto in strada per miracolo e poi ci è stato detto che il porto è il miglior posto per parcheggiarla. Just to let you know. Il Caminito del Rey, nostra meta principe, è raggiungibile anche con i mezzi pubblici, ma diciamocelo, non è per nulla agevole, soprattutto siete estremamente vincolati agli orari dei bus/treni, che probabilmente non coincideranno con quelli della vostra prenotazione. Per il centro città non vi serviranno che dei piedi e per i dintorni una bici o gli autobus di linea saranno perfetti.


DOVE DORMIRE A MALAGA

Noi abbiamo dormito in centrissimo, al FeelAtHome in plaza de la Merced, potete vedere gli hotel di Malaga qui sotto.

Feelathome Malaga

La casetta che abbiamo affittato era davvero carina, volendo c’era anche angolo cottura, soggiorno e tutto ciò di cui si può necessitare in una casa. Ma i ristoranti di tapas hanno ovviamente avuto la meglio. Ad ogni modo ottimo rapporto qualità prezzo e posizione impagabile, non posso che consigliarla.


Ricordati, se vuoi prenotare una notte a Malaga, puoi farlo attraverso il link qui sopra, per te avrà sempre lo stesso prezzo, mentre a me verrà riconosciuta una piccolissima commissione che mi permetterà di mantenere il blog attivo Non mi resta che augurarti buona Andalusia! Se questo articolo ti è piaciuto condividilo con le persone a cui vuoi bene Sharing is caring.

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