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  • Immagine del redattoreValentina Saracco

Cosa vedere a Tangeri e dintorni tra gatti, oceano e couscous

Aggiornamento: 20 mag 2023

Cosa vedere a Tangeri può sembrare una domanda banale ma non lo è. Tangeri infatti è una di quelle città più da vivere che da "vedere".

Infatti, al di là dell'elenchino obbligatorio di must see che vi riporterò qui sotto, il mio consiglio spassionato è quello di perdervi tra le sue vie e di farvi trasportare dalla sua energia.i




Come sempre, uno dei consigli principali che do per una prima infarinatura in una nuova città è: prenotate un free walking tour! Io avrei adorato farlo, ma quando c'ero io il servizio non era in funzione causa Ramandam.


QUANTI GIORNI A TANGERI?

ITINERARIO PER 3 GIORNI


Diciamocelo, Tangeri è bellissima, ma non è enorme, soprattutto se rimanete nella medina, in un giorno o poco più avrete già visto tutte le principali attrazioni. Mi ripeto però, Tangeri è una città da vivere, con calma, quindi tenetevi del tempo per immergervi nei suoi odori, sapori e colori, senza necessariamente avere una schedule di cose da fare prefissata. Un'altra cosa molto positiva di Tangeri è che è vicina ad alcuni luoghi bellissimi che meritano di essere visti! Quindi potete dividere il vostro viaggio tra città e dintorni. Io sono partita con il volo Ryanair di venerdì sera e ripartita il lunedì pomeriggio. Il che vuol dire, in sostanza, avere 3 giorni pieni.



GIORNO 1. L'Ho passato interamente a Tangeri per scoprirne ogni angolo,

GIORNO 2. Escursione ad Asilah, amore a prima vista!

GIORNO 3. ho passato metà giornata nuovamente a Tangeri, e metà a Cap Spartel. Se non avete mai visto Chefchauen potreste sicuramente sostituirla ad Asilah, o aggiungerla nel caso aveste più giorni. Ad ogni modo, ora vi racconto un po' di più di questi luoghi così da poter scegliere.


COSA FARE A TANGERI


  • Scoprire la storia di questa città affascinante

Tangeri è un luogo unico al mondo. Si trova in Marocco, ma è sicuramente la città meno "marocchina" che io abbia visitato. Le motivazioni sono due: l'estrema vicinanza con la spagna e l'Europa, che hanno sicuramente portato ad una "europeizzazione" della città, e una condizione bizzarra che ha visto Tangeri sotto a quello che venne chiamato "regime internazionale". In pratica, dal 1923 ha 1956, anno dell'indipendenza del Marocco, Tangeri è stata una città neutrale politicamente e militarmente, questo ha portato da un lato tantissimi artisti, scrittori, musicisti occidentali tra le sue braccia, dall'altro la rese un terreno estremamente fertile per spie, contrabbandieri e altre losche professioni.

Se siete pigri, ripeto: un bel free tour risolverà buona parte dei vostri problemi. Se invece preferite l'autonomia preparatevi a camminare e leggere tanto. Da appassionati di storia ci sono due posti che proprio non potete perdervi:

Museo della Legazione Americana. Questo palazzo meraviglioso fu la prima ambasciata americana nel 1777. Se non avete fretta potete soffermarvi a leggere tutti i vari articoli, documenti e fotografie che parlano del rapporto tra Marocco e America (il Marocco fu il primo paese d’oltreoceano a riconoscere l’indipendenza degli Stati Uniti). Altrimenti potete accontentarvi di respirare a pieni polmoni quell'aria un po' bohème e un po' di spionaggio anni 60 delle sale con arredi originali.




Il Museo della Kashba Ha al suo interno due musei: uno dedicato alla storia di Tangeri, e uno, nelle ex prigioni attive fino agli anni 70, dedicato all'arte contemporanea. Vale la pena anche solo per vederne i suoi meravigliosi interni.


  • Gironzolare a caso per tutti i vicoletti della medina

Davvero difficile dirvi dove, davvero complicato tornare in quel punto specifico senza perdersi. Eppure ho visto porte di tutti i colori, annusato fiori coloratissimi e visto tanti artigiani al lavoro. Fate un salto nella "via dei sarti" dove ancora oggi una dopo l'altra si susseguono botteghe con uomini (rigorosamente uomini) al lavoro, con delle bizzarre macchine da cucire che di solito finiscono in mezzo alla strada intralciando, coi loro lunghi fili tesi, il passaggio ai passanti.

  • Perdersi nel brulicante mercato centrale di Grand Socco

Lo ammetto, probabilmente la mia cosa preferita. Tra petit Socco e Grand Socco, nelle vie laterali, si espande a macchia d'olio il mercato centrale, a tratti buio, sporco, sotterraneo, eppure così magico. Non perdetevi assolutamente un giro qui la mattina, soprattutto nel reparto del pesce, dove un pesce spada da 110 chili potrebbe tranquillamente giacere per terra, mentre gigantesche seppie vengono lanciate sul bancone e un gatto tenta fugace di passare inosservato e rubare delle sardine da una cassa appoggiata sul pavimento. Di sottofondo il brusio delle contrattazioni e le urla dei venditori. Qualcuno potrebbe dire che schifo. Effettivamente manca di qualsiasi minino standard igienico possibile immaginabile, io però ci sono venuta ogni mattina, come i bambini piccoli che vogliono vedere sempre lo stesso cartone animato. Io volevo tornare sempre a vedere il mercato per scoprirne qualche sfumatura che non avevo colto, parlare con qualche nuovo negoziante sorridente, annusare qualche spezia che il giorno prima non avevo ben identificato. Qui c'è un intero mondo, e vale la pena scoprirlo a poco a poco.



Nella piazza che segna i confini tra la medina e la nouvelle ville non perdetevi il famosissimo Cinema Rif e una pausa pranzo a base di tagine di sardine per soli 3€. Da qui vedrete tutta la vita cittadina frenetica scorrere davanti a voi.



  • Fermarsi a guardare i passanti da un caffé di Petit Socco

Marocco = Té alla menta e Tangeri = Petit Socco, la piazza e lo scorcio più iconico della città. Qui un paio di bar occupano quasi l'intera piazza con tavolini al sole. Io ho fatto più volte colazione al Cafè Tinjis, altro bellissimo café storico. Prezzi ridicoli, ottima qualità, gatti assicurati, se vi aspettate celerità però, andate altrove. L'attività perfetta per questo luogo è quella di sedersi in piazza e guardare la vita cittadina scorrere veloce. A pochi passi si trova la moschea principale della Medina, da cui entrano ed escono i fedeli, soprattutto durante il ramandam. Le bancherelle per i turisti iniziano a snodarsi per le vie secondarie proprio da qui, mentre qualcuno per strada sicuramente vi fermerà proponendosi di vendervi qualcosa di bizzarro. Fermatevi, osservate, respirate.



  • Sentire l'odore della storia al Caffè Baba

Il caffè Baba é un'istituzione perché qui ci bazzicavano i Rolling Stones e un sacco di altra gente famosa. Trasuda storia da ogni piastrellina sbeccata, da ogni sedia smangiucchiata dai tarli. Perché venivano tutti qui? Una sola parola: atmosfera. Questa per me è stata ufficialmente la mia prima tappa a Tangeri, la sera tardi, appena arrivata. Pensavo che sarei finita in un posto super turistico, vista la fama, e invece mi sono trovata in questa specie di corridoio di casa della nonna, come unica europea e unica donna, con una ventina di ragazzotti che fumavano, bevevano tè alla mente, ma soprattutto, non mi cagavano di striscio. E' stato bello e strano allo stesso tempo, essere fuori luogo e allo stesso tempo non sentircisi.


Se vuoi sapere qual è stata la mia esperienza da ragazza da sola in Marocco durante il Ramadm, leggi qui

  • Ammirare l'oceano (o quasi) dalla Porta di Bab al Bahr

Il cui significato è proprio porta del mare. Se avete passeggiato un po' per la medina sicuramente vi sarete ritrovati in questo grande spiazzo con una porta in pietra che incornicia il blu del mare. Fermatevi in contemplazione o iniziate qui il vostro viaggio verso il Cafè Hafa.



  • Guardare il tramonto dal Café Hafa

Altra imperdibile attrazione di Tangeri è il Cafè Hafa e la splendida passeggiata lungo mare di una ventina di minuti che vi servirà per raggiungere questo posto. Io ci sono stata la prima volta di pomeriggio, quando era totalmente deserto (memo, Ramadam) e mi sono chiesta il perché questo posto avesse tutto questo hype.

Cioè sì, bello, la vista mare, i tavolini, ok, e poi? E poi sono tornata all'ora del tramonto e ancora volta mi sono data la stessa risposta: atmosfera. Venire qui con il sole che si tuffa nell'oceano, mentre il muezzin chiama di sottofondo il momento di fine digiuno e tutti insieme iniziano a mangiare delle super schiscette portate da casa mentre bevono litri di te alla menta... non ha prezzo. Provare per credere.


A pochi metri dal Café Hafa si trovano anche delle antiche tombe fenice. Purtroppo sono lasciate un po' allo stato brado e alcune hanno creato degli stagni maleodoranti abbastanza orribili, ma rimane un posto molto affascinante e molto frequentato dai locals che vengono qui per chiacchierare e rilassarsi.


  • Fare un tuffo, o anche solo due passi sulla spiaggia pubblica

Tangeri ha una lunghissima spiaggia cittadina che vale la pena essere percorsa. Partendo dalla medina vi ci vorrà più di mezz'ora per arrivare fino in fondo, ma se vi piace camminare è davvero una passeggiata rilassante. Nessuno qui vi vieta di fare il bagno o stare in costume, ma se seguite i costumi locali qui ci si viene per giocare a calcio sulla battigia, o mangiare tutti insieme un bel pic-nic al tramonto. Se invece volete fare i turisti, non dovrete che chiedere, sicuramente qualcuno vi

proporrà una bella galoppata a cavallo o una passeggiata in sella a un dromedario. Per arrivare qui passerete anche davanti alla Marina, una zona moderna ed europeizzata, ma se vi sentite troppo lontani da casa potete sempre venire qui per un ristorante un po' posh (ma con una vista wow).


  • Andare alla ricerca di street art


Già, anche Tangeri ha la sua street art, non immaginatevi Brooklyn, ma comunque ha il suo fascino, troverete alcuni murales vicino alla spiaggia ad esempio.


  • Assaporare la gastronomia locale

Se proprio non sapete da dove iniziare e volete essere guidati in questo viaggio gastronomico, potete sempre prendere parte a un tour gastronomico Se preferite andare in autonomia non perdetevi assolutamente le tagine di pesce, tutto lo street food che il mercato vi può dare e un salto in una delle tante pasticcerie piene di dolcetti di mandole, miele e noccioline. Per sapere dove mangiare leggete qui sotto. Se avete tempo e amate la cucina locale, potete anche prendere parte a un corso di cucina marocchina!



COSA VEDERE VICINO A TANGERI


  • Farsi spettinare dal vento a Cap Spartel




Amante da sempre di capi e fari (Cabo da Roca rimane il mio posto preferito nel mondo) non potevo assolutamente farmi mancare anche Cap Spartel. Cap Spartel è il punto più occidentale dell’Africa e si affaccia dove l'oceano atlantico abbraccia il mediterraneo. Il faro è visitabile per x 3€ e vi consiglio caldamente di salirci. La vista da lassù è super, il vento indomabile e la scalinata a chiocciola per salire molto suggestiva.



Per arrivarci il modo più semplice è contrattare con un taxista, che vi chiederà 40€, la verità è che non dovreste lasciargliene più di 20. Normalmente vi proporranno di stare con voi circa 3 ore portarvi e riportarvi, noi abbiamo preferito contrattare due taxisti diversi per essere liberi di fare le cose con i nostri tempi (e piazzarci in mezzo un bel bagno nell'oceano senza rotture di scatole).



Se non volete prendere il taxi un'altra opzione valida, per quanto no, nemmeno a me piacciono questi orribili bus rossi, è proprio quello di prendere un bus turistico panoramico, che nel suo tour arriva fino a Cap Spartel e alle grotte d'Ercole e costa solo 13€

  • Guardare il mare dalle grotte d'Ercole

Dirò subito una cosa impopolare: belle eh, ma 6€ per l'ingresso è un furto con scasso. Se siete arrivati fin qui per l'amor di Dio andateci, non saranno 6€ a rendervi poveri, però alla fine si tratta solo di una grande grotta con un bell'affaccio sulle onde del mare. La leggenda vuole che fu proprio Ercole a fondare Tangeri e pensate che queste grotte veniva abitate già nella preistoria (effettivamente è un'ottima location).



  • Innamorarsi perduratamente ad Assilha

Io in Marocco il cuore l'ho lasciato anni fa ad Essauira, e Asilah è una sorta di mini Essauira. Una cittadina fortificata a strapiombo sull'oceano, dove le onde plasmano le rocce e la salsedine si posa su tutte le porte blu e le bancarelle coloratissime nei vicoli della città.


Il bianco dei muri e il blu dei murales, delle porte e delle finestre rendono questa ex cittadina portoghese uno spettacolo di alternanza tra edifici islamici e andalusi.

Arrivare ad Asilah è facilissimo, basta prendere un treno dalla stazione centrale che in una 50ina di minuti e con un paio di euro vi porterà a destinazione. NB la stazione dei treni a Tangeri si trova ad almeno 30 minuti a piedi dalla medina, valutate se investire 3€ di taxi per comodità. Idem per quanto riguarda i chilometri che dividono la stazione dal centro di Asilah, ma in questo caso almeno metà può essere fatto camminando con i piedi sulla sabbia, quindi sono un piacere.

Trovate gli orari dei treni sul sito ufficiale delle ferrovie ONCF e potete anche comprare i biglietti online. Se invece preferite la comodità, potete prendere un autista privato direttamente qui e se avete poco tempo potete anche pensare di condensare in un solo giorno Grotte d'Ercole, Cap Spartel e Asilah con un tour privato, cosa che non potreste invece fare con i mezzi pubblici.


  • Trasformarsi in instragrammer per un giorno a Chefchauen

Io in questo viaggio non sono stata a Chefchauen, perché ci ero già stata qualche anno fa, partendo da Fez, con un viaggio eterno, con un taxista pazzo, facendo l'intero viaggio ascoltando il corano manco fosse Radio Maria. Ma la verità è che il posto più comodo per raggiungere Chefchauen è proprio Tangeri! Se siete qui e non l'avete mai vista non potete assolutamente perdervi un tour di una giornata alla città azzurra.

Anche qui potete, o contrattare con un taxi, ma dovrete essere in un po' per riuscire ad avere un buon rapporto qualità prezzo, o prendere un bus di linea (sapendo che però è molto più lento del taxi - fino a 3h) oppure prendere un tour organizzato per Chefchauen che parte direttamente da Tangeri. Se dovessi rifarlo, sinceramente, opterei per questa soluzione perché è la più facile e meno sbatti. Mentre le ferrovie in Marocco sono fantastiche, i bus hanno un po' meno affidabilità.


COME ARRIVARE A TANGERI


Da quest'anno a Tangeri ci arriva un meraviglioso Ryanair diretto da Bergamo. E chi sono io per non inaugurare questa tratta il prima possibile? Alla fine lo sanno tutti che il Marocco resta molto in alto nella mia classifica di paesi del cuore. Avevo già visitato le altre principali città ma Tangeri mi mancava. L'occasione fa la donna viaggiatrice! Un volo a 70€ a/r per un weekend lungo a inizio aprile... et voilà.

Il modo più comune in realtà in cui le persone visitano Tangeri è un altro: il traghetto. Tangeri infatti si trova solo a un'ora di navigazione da Tarifa, la costa spagnola. In alta stagione centinaia di turisti vengono vomitati da questi barchini a suon di cento alla volta e si riversano nelle vie della medina. Che dire? Molto felice di aver visto Tangeri fuori stagione. Se però siete in Andalusia e non volete perdervi un saltino in Marocco (che comunque non posso che consigliarvi) allora potete affidarvi alle gite organizzate in giornata. Potete anche prendere unicamente il traghetto ma non è un grande risparmio, i biglietti comunque non sono molto economici.



DOVE DORMIRE A TANGERI


Io essendo da sola e all'ennesimo viaggio della stagione ho optato per un banalissimo ostello. Il Medina Hostel, carino, in centrissimo con colazione in terrazza inclusa, insomma, consigliato per la folle cifra di 10€ a notte. Poi avendo sbagliato la prenotazione e avendo preso una notte in meno, l'ultima sera l'ho passata qui. Un alberghetto senza pretese per 20€ a notte a Petit Socco, perfetto per le mie nulle esigenze, diciamo che non ci tornerei in piena estate o inverno perché non c'erano tracce di condizionatori o caloriferi. Tornando, magari in coppia, magari con del budget, andrei in un posticino carino come questo qui:



DOVE MANGIARE A TANGERI


A Tangeri ho mangiato meno locale di quello che avrei voluto per un semplice motivo: era Ramadam e quasi tutti i ristoranti erano chiusi a pranzo, vi lascio però gli indirizzi provati o segnati per una prossima:


  • Kebdani Restaurant: cucina tradizionale in ambiente molto tipico. C'è sempre la fila fuori, un motivo ci sarà :) costa un pelino più di altri ma la mia tagine di gamberi era molto buona.

  • Ristorante Maimouni è stato il primo ristorante in cui ho mangiato arrivata tardi la sera. Ha una bellissima terrazza all'ultimo piano che dà sul Porto e sulla moschea.

  • Le Salon Bleu: è davvero un incanto, ha una terrazza stupenda a due passi dalla Porta del Mare. Qui potete prendere tanti mezé, ciotoline con humus e altre cose buonissime dal nome irricordabile e godervi una pausa mozzafiato.

  • Macondo: si trova nella stessa piazza del Salon Bleu, unica "pecca" è italiano. Il posto è meraviglioso, ma io alla fine ho scelto di non magiarci perché la carbonara a Tangeri anche no. Resta comunque top per un drink.

  • Café Hafa: quasi solo per bere, di fianco ha un ristorante invece che griglia pesce, io purtroppo non l'ho potuto provare in ramadam, ma se ci andate fatemi sapere.

  • Palais Zahia Hotel & Spa: cucina tradizionale e ambiente tipico nel cuore di Petit Socco, i prezzi sono decisamente superiori alla media, ma nulla che possa spaventare noi abitanti di Milano!

  • Saveur de Poisson: non l'ho provato purtroppo, ma sembra il place to be per mangiare pesce a Tangeri.


 

Ciao, ci conosciamo? Sono Valentina, felice di vederti sul mio Blog!


Scrivo di fughe da Milano in Lombardia e dintorni, ma il vero amore della mia vita è il Portogallo.


Se ti interessa l'argomento, sappi che troverai un sacco di articoli a riguardo in QUESTA sezione del sito. A presto!



 

E con questo ho concluso. Se seguite i miei consigli, o avete dei suggerimenti a riguardo, fatemelo sapere nei commenti o in privato. Mi fa sempre molto piacere. Se volete vedere altri contenuti simili seguitemi su instagram e scoprite post, reel e stories in evidenza! Buone fughe da Milano!

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