top of page
Cerca
  • Valentina Saracco

Trekking ad anello Monte Bollettone e Palanzone dall'Alpe Viceré

Aggiornamento: 5 mar 2021

Oggi vi propongo un percorso di trekking ad anello, non particolarmente impegnativo, ma comunque abbastanza lungo, che partendo dall'alpe Viceré vi porterà sulle vette del Bollettone e del Palanzone, con delle viste mozzafiato!



trekking bollettone palanzone


COME ARRIVARE ALL'ALPE DEL VICERÈ


IN AUTO: e sì, questa volta solo in auto, perché questo è l'unico modo per arrivare qui su.

In realtà la strada è breve (un'oretta da Milano), i tornanti sono pochi e gestibili e il parcheggio è comunque ampio (ma può riempirsi molto in fretta nei weekend di sole!).

Per arrivare vi basterà impostare su Google Parcheggio Alpe Viceré. Easy.


COI MEZZIi: NEIN. All'alpe del Vicerè potete arrivare solo in macchina

Ci sono in realtà dei modi alternativi per arrivare al Bollettone senza auto, come per esempio partire da Brunate e fare tutte le creste, ma di questo parleremo in un altro articolo ;)



BREVE STORIA DELL'ALPE DEL VICERÈ




Quello che per noi oggi è un parcheggio, in realtà è un luogo ricco di storia. Pensate che prende il suo nome da Eugenio di Beauharnais, figliastro di Napoleone Bonaparte e da lui nominato Viceré d’Italia. Nel 1810 acquistò un grande terreno per farvi costruire la "dimora estiva" dei suoi famosi e preziosissimi cavalli. Dopo Eugenio la zona divenne un alpeggio per il pascolo stagionale e la struttura pre esistente divenne un albergo per villeggianti; "Albergo la Salute" dove i ricchi milanesi veniva a ritirarsi in totale relax. Il luogo divenne però famoso soprattutto negli anni '30, quando venne scelto dal Duce per costruire un Campeggio dell’Opera Nazionale Balilla (sembrava che, come diceva la mia pediatra, qui si respirasse l'”aria buona") per piccoli bambini fascisti, fascistissimi, fintamente fascisti, ma pur sempre viventi sotto al regime fascista. In seguito la struttura divenne un villaggio alpino e durante la Seconda Guerra Mondiale furono ospitate qui l’Accademia Navale (non fa ridere? in montagna!), l’Accademia Aeronautica e le “SS” italiane. Tutto questo lungo susseguirsi di storia venne poi velocemente spazzato via da un bombardamento aereo degli Anglo-americani nel1945.


IL TREKKING AD ANELLO BOLLETTONE-PALANZONE



Dire se un trekking è facile o difficile è sempre molto complicato, perché il grado di difficoltà è totalmente soggettivo. Per me (persona che non fa sport, ma è abituata a camminare) possiamo dire che è un trekking medio/facile. Lunghetto, ma senza pendenze impossibili, ad esclusione dei pochi ultimi metri per salire al Palanzone che vi assicuro (con la neve) essere davvero tosti.

Ma ora vediamo un po' in cosa consiste:


DATI TECNICI DEL PERCORSO:


Dislivello (m)870

Quota partenza (m)900

Quota vetta/quota (m)1436

Grado E

Km totali 15 circa

Tempo in movimento 4h 30 (soggettivo)







PERCORSO DALL'ALPE VICERÈ AL MONTE BOLLETTONE

Un'ora e 15 minuti circa, chi più, chi meno. Partendo dal parcheggio e lasciandosi alle spalle l’adventure park si inizia a salire seguendo i cartelli per una lunga e larga strada battuta a tornanti. Nessuna difficoltà, solo un po’ di fiato corto se non siete allenati. Quando sono andata io, dopo 30 minuti di camminata circa è stato necessario mettere i ramponcini (siano benedetti!), ma già in questi giorni la neve si è sciolta, rendendo il percorso praticabile anche con gli scarponi.



A poco a poco, la strada si stringe e diventa più un percorso boschivo, ma dopo pochissimo potrete finalmente avere una splendida apertura sul lago di Alserio e Pusiano e su tutti i monti alle loro spalle. L’ultimo pezzo è molto affascinante, soprattutto con la neve, per la vastità dei panorami, ma non presenta pendenze difficoltose, nonostante si tratti di una vetta.



E finalmente, una piccola collinetta dopo, subito sopra ad una costruzione in mattoni, ecco la croce che indica la vetta del Bollettone. Inutile dire che la vista è splendida.

Come vi accennavo prima, scopro che proseguendo nella stessa direzione da cui provengo, potrei arrivare fino a Brunate. Questa cosa mi incuriosisce tantissimo, sembra un percorso splendido, ma lo proverò un’altra volta. Oggi l’obiettivo è il Palanzone.



Prima di rimetterci in cammino, pausa pranzo con panini al sacco sotto a uno splendido sole. Purtroppo tra covid e giorni feriali troviamo sempre i rifugi chiusi.






PERCORSO DAL MONTE BOLLETTONE AL MONTE PALANZONE

Dalla Croce del Monte Bollettone torniamo indietro fino all’ultimo incrocio e seguiamo le indicazioni per la Bocchetta di Lemna (45m circa). La prima parte (tutta in discesa) è piuttosto ripida (soprattutto con la neve), ma poi la maggior parte del percorso, fino ai piedi del Palanzone, avrà pendenze minime.



Una volta giunti alla Bocchetta di Lemna seguiamo per la Bocchetta di Palanzo. A un certo punto vi troverete davanti a un bivio (altri 15/20 min).

  • rifugio Riella/dorsale

  • m. Palanzone/ dorsale delle creste

La cosa più sensata ovviamente sarebbe stata andare a destra, ma con tutta quella neve, il sentiero di destra non sembrava propriamente un sentiero, mentre quello di sinistra mi dava più fiducia. Così proseguiamo verso il rifugio, sapendo che una volta lì, ci sarebbe stato un altro sentiero che conduce in vetta. ... ... ... Ehmm, no, sbagliato. Ci SAREBBE STATO, se solo non ci fosse l’allerta valanghe e dunque il sentiero era stato chiuso. In periodi meno innevati potete prendere questa via senza problemi, noi siamo dovute tornare indietro e convincerci che quel sentierino malconcio sulla dorsale era proprio quello giusto.

Il rifugio Riella era chiuso e spettrale, ma la vista era qualcosa di superbo, non vedo l’ora che torni la bella stagione per andare a pranzare su uno di quei tavoli vista mondo.


Passiamo ora all’ultima parte prima della meta, nonché la più tosta: la salita in vetta. 30 minuti molto intensi. Probabilmente la neve, il ghiaccio e il fango hanno peggiorato di molto la mia percezione del sentiero, possibile che in primavera sia solo una passeggiata, ma io l’ho avvertito (e anche gli altri che salivano con la lingua di fuori).



Ad ogni modo ogni fatica è stata ripagata dal ritrovarsi da sole sul tetto di un mondo baciato dal sole e pieno di neve.


IL RITORNO DAL PALANZONE ALL'ALPE DEL VICERÈ PASSANDO PER CAPANNA MARA (1h 40 circa)

Dopo una breve pausa (molto breve, perché stava per tramontare), torniamo verso valle. La discesa è parecchio scivolosa. così decido che buona parte la farò con quella che io in francese chiamo “paletta da culo” non so esattamente quale sia il suo nome scientifico :D Ad ogni modo è comodissima, sia per giocare nella neve, ma anche per sedervi a mangiare o riposarvi senza infracicarvi completamente, non pesa nulla e si incastra dietro allo zaino, acquisto consigliato!




Per il ritorno seguiamo le indicazione per Capanna Mara, facendo quasi un giro ad anello, anche se buona parte del sentiero centrale l’avevamo già fatto all’andata. Una volta arrivati a Capanna Mara, fino al parcheggio sono una 40ina di piacevoli minuti in discesa, su una strada larga e curata.

DOVE MANGIARE: RIFUGI VICINO AL PALANZONE E ALL'ALPE VICERÈ


Non ho inserito il Bollettone nel titolo perché purtroppo nei pressi nella vetta non c'è nulla. Quindi dovrete cibarvi o vicino al Parcheggio e dunque all'alpe Viceré, oppure sotto la cima del Palanzone. Poco prima di tornare alla macchina… eccolo: un rifugio aperto!

  • Il Rifugio Cacciatori. Sembrava un miraggio. Siamo entrate per un bicchiere di vino e un tagliere, ma in momenti e orari più felici sicuramente potranno farvi piatti più sofisticati!

  • Non lontano da qui potete mangiare anche alla Locanda del Viceré,

  • oppure al già citato Capanna Mara, che però rimane un po' più in alto e immerso nella natura.

  • Se invece volete un vero e proprio rifugio in vetta, con una vista spettacolare sul lago dovrete andare a mangiare al rifugio Riella, di cui vi accennavo prima.


capanna mara
capanna mara

Bene, spero che questo articolo vi sia stato utile, in caso affermativo, non dimenticatevi di condividerlo: sharing is caring!



Buon weekend!




2.307 visualizzazioni0 commenti

Post correlati

Mostra tutti
bottom of page