Skiathos in 4 giorni: itinerario tra spiagge nascoste, gite in barca e strade sterrate
- Valentina Saracco

- 30 giu
- Tempo di lettura: 9 min
Perché andare a Skiathos, quando la Grecia ha più di 200 isole abitate? Come spesso accade, è Skyscanner a decidere la mia destinazione. Ho trovato un volo economico con dei buoni orari per una fuga di mezza stagione, così ho cercato brevemente qualche informazioni sul luogo e ho deciso che quello poteva essere un buon acquisto! Pochissime aspettative, e un'isola che mi ha lasciata piacevolmente colpita.

Da un lato ci sono le spiagge della costa sud, facilmente raggiungibili e perfettamente organizzate. Dall'altro c'è una parte dell'isola molto più selvaggia, fatta di strade sterrate, pinete e baie poco frequentate. In mezzo ci sono una cittadina sorprendentemente piacevole da vivere, qualche ottima taverna greca, una gita in barca che vale davvero il prezzo del biglietto e un numero decisamente elevato di salite che metteranno alla prova qualsiasi cinquantino.
In questo articolo trovate il nostro itinerario completo di 4 giorni a Skiathos: le spiagge che ci sono piaciute di più, quanto abbiamo speso, come ci siamo mossi e cosa rifaremmo senza esitazione.
Informazioni pratiche prima di partire per Skiathos
Dove dormire

Noi abbiamo scelto gli Angelos Studios, a circa dieci minuti di scooter dalla città di Skiathos.
Una posizione che si è rivelata davvero azzeccata: abbastanza vicina alla città per uscire a cena ogni sera, ma anche comoda per raggiungere rapidamente le spiagge della costa sud e partire verso quelle più selvagge del nord, e soprattutto fuori dal delirio per parcheggiare in centro.
La struttura è semplice ma curata, con una bella piscina e soprattutto una splendida terrazza vista mare (a seconda della stanza che scegliete) dove fare colazione o bere qualcosa la sera. Uno di quei posti in cui si sta bene anche quando non si ha voglia di fare niente.
Come muoversi sull'isola

Per tutta la vacanza abbiamo noleggiato un cinquantino spendendo 20 euro al giorno. Nella zona sud dell'isola è stato più che sufficiente, anche se sulle salite più impegnative arrivava serenamente a velocità da bicicletta elettrica.
La situazione cambia completamente nel nord dell'isola. Qui le strade diventano sterrate, spesso con buche, sassi e tratti piuttosto sconnessi. Se siete abituati a guidare un cinquantino in città sappiate che è tutta un'altra storia, dovete essere davvero PRO per affrontare certi sterrati.
Per qualche ora abbiamo anche provato un quad (50€ al giorno), convinti che fosse la soluzione ideale. Dopo un paio di spaventi in curva abbiamo deciso che non faceva per noi e siamo tornati con grande umiltà al nostro fidato motorino.
Naturalmente esiste anche l'opzione auto, che rende più semplici alcuni spostamenti. Di contro, soprattutto a Skiathos Town, trovare parcheggio può trasformarsi rapidamente in un piccolo incubo. Personalmente, dovendo tornare, sceglierei di nuovo il motorino senza pensarci troppo (ma perché avevo un ottimo driver, forse da sola mi sarei mossa in autobus nel sud e con una macchina nel nord).
Un'alternativa che ci ha sorpreso positivamente è il servizio autobus. Durante tutta la vacanza ne abbiamo visti passare in continuazione lungo la costa sud e, per chi non vuole guidare, possono essere una soluzione molto valida (chiaramente non arrivano nelle spiagge del nord con gli sterrati).
Non dimenticatevi barche e barche-taxi per raggiungere le spiagge più complesse.
Quanto costa Skiathos?
Se avete in mente la Grecia super economica di qualche anno fa, sappiate che Skiathos oggi è un po' diversa.
I lettini nelle spiagge più frequentate costavano generalmente tra i 15 e i 30 euro al giorno per due persone. Anche i ristoranti hanno prezzi che, a tratti, ricordano quelli di Milano. La differenza è che non si paga il coperto, l'acqua non costa quanto un mutuo e quasi ovunque ci è stato offerto un piccolo dolce a fine pasto.
Facendo i conti a posteriori, tra voli, parcheggio in aeroporto, alloggio, scooter, ristoranti, spiagge e gita in barca, abbiamo speso circa 100 euro a testa al giorno per i 4 giorni.
Quando andare a Skiathos
Noi siamo stati a Skiathos a metà giugno e, nel complesso, ci sentiamo di consigliarlo.
Le spiagge erano ancora vivibili, anche quelle più famose, e non abbiamo mai avuto la sensazione di trovarci in una località presa d'assalto dal turismo estivo.
L'unico aspetto da tenere in considerazione è il meteo, che può essere più imprevedibile di quanto ci aspettassimo. Durante il nostro soggiorno abbiamo perso un pomeriggio e una mattinata a causa della pioggia battente. Nulla che abbia compromesso la vacanza, ma abbastanza da consigliare un minimo di flessibilità nella pianificazione.
Giorno 1: le spiagge della costa sud e il primo assaggio di Skiathos

Atterriamo a Skiathos con un programma molto semplice: recuperare il motorino, lasciare le valigie agli Angelos Studios e andare immediatamente al mare.
La costa sud è quella più frequentata e ospita gran parte delle spiagge più famose. Una cosa che ci ha sorpreso è che molte di queste si assomigliano parecchio: sabbia chiara, mare trasparente, pineta alle spalle e stabilimenti ben organizzati. Non è necessariamente un difetto, perché il livello medio è molto alto, ma difficilmente vi ritroverete a passare da una spiaggia completamente diversa da quella precedente.
La nostra prima tappa è stata Vromolimnos Beach, seguita da alcune delle spiagge vicine e da Kolios Beach.
Per pranzo ci siamo fermati da Mistrali, una taverna greca che ci ha fatto un'ottima prima impressione. Cucina tradizionale, porzioni generose e quell'atmosfera semplice che personalmente cerco sempre quando sono in Grecia.
Nel pomeriggio abbiamo proseguito fino a Troulos Beach. L'idea era quella di continuare a esplorare l'isola, ma Skiathos aveva in mente altri programmi. Verso le cinque del pomeriggio il cielo ha iniziato a scurirsi e nel giro di poco si è scatenato un vero e proprio diluvio.
Così si è concluso il nostro primo giorno: con qualche spiaggia in meno rispetto a quelle che avevamo programmato di vedere, ma già con la sensazione di aver scelto bene.
Giorno 2: pioggia, Koukounaries e le prime spiagge selvagge
La mattina del secondo giorno non è iniziata esattamente come speravamo.
Il temporale arrivato il pomeriggio precedente ha deciso di fermarsi più del previsto e fino all'ora di pranzo è venuta giù acqua in quantità decisamente poco greche.
Nel primo pomeriggio ne abbiamo approfittato per andare a Skiathos Town (molto carina!) e informarci sulle gite in barca disponibili per i giorni successivi.
Le due escursioni che vengono proposte praticamente da tutti gli operatori sono sempre le stesse: quella dedicata a Lalaria, Kastro e Tsougria e quella verso Skopelos con le tappe rese famose dal film Mamma Mia!.
Noi abbiamo scelto la prima, probabilmente, se la pioggia non ci avesse rallentato, avremmo fatto entrambe.

Dopo una rapida pausa pranzo siamo finalmente riusciti a tornare in spiaggia e abbiamo scelto di andare a Koukounaries.
Probabilmente è la spiaggia più famosa di Skiathos dopo Lalaria e, per una volta, la fama è meritata. Una lunga distesa di sabbia chiara affacciata su un mare quasi immobile, con alle spalle una laguna e una pineta che rendono il paesaggio diverso rispetto a molte altre spiagge dell'isola.
Nel tardo pomeriggio abbiamo raggiunto Aghia Eleni Beach e poi Krifi Ammos, raggiungibile attraverso una strada sterrata assolutamente fattibile con il motorino.
La serata si è conclusa a Skiathos Town, che ci ha definitivamente conquistati. Le viuzze piene di negozietti, le case bianche, il porto illuminato e quell'atmosfera vivace ma mai eccessiva l'hanno resa uno dei luoghi che abbiamo apprezzato di più durante il viaggio.
Per cena ci siamo fermati da Lýhnari, molto greca, non economicissima.

Giorno 3: Lalaria, Kastro e una delle escursioni più belle di Skiathos
Se c'è una cosa che consiglio di fare a Skiathos, è dedicare una giornata alla gita in barca verso la costa nord dell'isola.
Le compagnie che la propongono sono molte e i prezzi oscillavano generalmente tra i 25 e i 35 euro a persona.
Noi abbiamo scelto Skiathos Ultimate Experience perché offriva una formula particolarmente comoda: il ritorno libero da Tsougria con diversi battelli durante il pomeriggio dalle 16 alle 19.
La prima tappa è stata Lalaria Beach. E sì, merita tutta la fama che ha.
Raggiungibile esclusivamente via mare, è una lunga spiaggia di ciottoli bianchi affacciata su un'acqua così trasparente da sembrare irreale.

L'elemento più fotografato è senza dubbio il grande arco naturale scavato nella roccia, ma tutta la baia è spettacolare.
Dopo Lalaria la barca ci ha portati a Kastro, l'antica capitale dell'isola. Da qui è possibile salire fino ai resti della cittadella medievale arroccata sul promontorio. Noi, convinti che saremmo tornati il giorno successivo via terra, abbiamo deciso di rimandare.
Spoiler: non sarebbe mai successo.
L'ultima parte della giornata si è svolta a Tsougria. La spiaggia principale è piacevole, ma per i nostri gusti un po' troppo frequentata. Molto più interessanti sono i sentieri che partono dalla spiaggia e conducono alle baie vicine.
Verso le cinque del pomeriggio siamo rientrati a Skiathos Town e abbiamo deciso di fare un ultimo esperimento: sostituire il nostro eroico cinquantino con un quad.
L'idea sembrava brillante.
È durata poco.
Dopo qualche chilometro e un paio di momenti decisamente poco rilassanti abbiamo capito che il quad non faceva per noi.
Prima di restituirlo, però, siamo riusciti a raggiungere la cantina Parissis, uno dei posti che ci sono piaciuti di più durante il viaggio. Vini locali, vista spettacolare e tramonto memorabile.
La serata si è conclusa sul porto di Skiathos Town con una cena all'Acrogiali Tavern.
Giorno 4: monastero, cani randagi e le spiagge più autentiche di Skiathos
L'ultimo giorno abbiamo deciso di dedicarlo alla parte più tranquilla dell'isola.
La prima tappa della giornata è stata il Monastero di Evangelistria, immerso nel verde delle colline.
Poco distante si trova anche il rifugio per cani randagi dell'isola. Una delle attività proposte ai visitatori è quella di portare a passeggio i cani lungo i sentieri circostanti. Ci è sembrata un'iniziativa davvero bella e diversa dal solito.
Da lì siamo tornati verso la costa nord-occidentale.
La nostra prima vera sosta di mare è stata Mikros Aselinos Beach.

Se dovessi scegliere una sola spiaggia tra tutte quelle viste durante il viaggio, probabilmente sceglierei questa.
Poca gente, mare incredibile, un piccolo beach bar spartano e un'atmosfera molto più rilassata rispetto alle spiagge più famose dell'isola.
Dopo qualche ora ci siamo rimessi in marcia verso Ligaries Beach, dove ci siamo fermati anche per pranzo.
Nella taverna sulla spiaggia i dakkos erano ottimi, il saganaki ancora meglio, e il contesto faceva il resto.
Nel pomeriggio abbiamo smesso di rincorrere nuove spiagge e ci siamo concessi qualche ora di totale relax nella piscina degli Angelos Studios prima di rientrare.
Quanti giorni servono per visitare Skiathos?
Noi ci siamo stati quattro giorni pieni e li abbiamo trovati perfetti.
Per vedere le spiagge principali, fare una gita in barca e girare gran parte dell'isola, quattro giorni sono più che sufficienti. Se avete più tempo potreste valutare Skopelos e Alonissos.
Motorino o auto a Skiathos?
Dovendo scegliere di nuovo, prenderei ancora il motorino.
Costa poco, permette di raggiungere quasi tutte le spiagge e soprattutto evita il problema dei parcheggi a Skiathos Town.
Se però avete poca esperienza di guida o volete esplorare frequentemente le strade sterrate del nord, l'auto può essere una soluzione più comoda.
Le spiagge più belle di Skiathos secondo noi
Mikros Aselinos Beach
Forse la mia preferita in assoluto. Baretto sulla spiaggia, pochi ombrelloni e un mare davvero cristallino tra sabbia, sassi e rocce.
Lalaria Beach
La più spettacolare e scenografica, ciottoli bianchi e mare trasparentissimo, raggiungibile solo in barca, il contro è che può essere molto affollata).
Koukounaries Beach
La più famosa nel sud e probabilmente la migliore tra quelle facilmente raggiungibili, tanti baretti e una laguna sullo sfondo.
Aghia Eleni Beach
Una delle più tranquille e piacevoli per concludere la giornata, perfetta per vedere il tramonto.
Vale la pena vedere gli aerei atterrare a Skiathos?
Una delle attrazioni più famose dell'isola è la zona vicino all'aeroporto, dove gli aerei passano letteralmente sopra la testa dei visitatori durante l'atterraggio.
Noi non siamo andati apposta a vederli, ma se siete appassionati di aviazione o cercate una curiosità diversa dal solito mare, può valere la pena dedicarci una mezz'ora.
In breve
Giorni consigliati: 4-5
Mezzo consigliato: scooter
Spiaggia preferita: Mikros Aselinos
Escursione da non perdere: Lalaria, Kastro e Tsougria
Budget reale: circa 100 € a persona al giorno
Vale la pena andare a Skiathos?
Skiathos non è l'isola greca più autentica, né la più economica, né quella con le spiagge più selvagge della Grecia.
Molte spiagge della costa sud finiscono per assomigliarsi parecchio e i prezzi sono ormai lontani dall'idea di Grecia low cost che molti hanno ancora in mente.
Eppure è una di quelle isole che funzionano.
È facile da raggiungere, semplice da girare, ha un mare bellissimo, una cittadina molto piacevole e abbastanza varietà da riempire tranquillamente quattro o cinque giorni di vacanza senza annoiarsi.
Se cercate una meta rilassante, con spiagge da cartolina e un buon equilibrio tra comodità e natura, difficilmente Skiathos vi deluderà. Se siete già stati a Skiathos e volete aggiungere qualche consiglio, scrivetelo nei commenti ;)

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