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  • Valentina Saracco

Il ghiacciaio di Fellaria: come organizzare il trekking più panoramico della Lombardia

Aggiornamento: 17 giu 2022


Il ghiacciaio di Fellaria, che si trova a un’oretta a Nord di Sondrio, è probabilmente il più bel trekking lombardo a livello di paesaggi e panorami.

ghiacciaio fellaria

Avete mai visto un ghiacciaio dal vivo? Io sì, in Islanda, ma sinceramente, fino a poco tempo fa, non immaginavo fosse possibile vederne uno anche nella regione in cui sono nata. La prima volta, lassù al Vatnajökull è stata un’emozione incredibile; la lingua di ghiaccio che sfocia nel lago con piccoli iceberg, la luce tagliante del tramonto, la pace dei sensi... ma giuro che anche il “piccolo” Fellaria non è stato da meno. Quindi se non siete mai stati in Islanda, o se ci siete stati e vi è piaciuto un sacco, potete venire qui a vedere un ghiacciaio da vicino.


COME ARRIVARE E DOVE PARCHEGGIARE AL GHIACCIAIO DI FELLARIA


Per arrivare qui vi servirà un’auto. Il ghiacciaio di Fellaria infatti si trova in Val Malenco, circa un’ora a nord di Sondrio, quindi ci vogliono più o meno 3h di auto da Milano per raggiungerlo. Per arrivare potete mettere direttamente su Google il nome del parcheggio Alpe Gera, un’enorme parcheggio che si trova appunto ai piedi della diga dell’Alpe Gera (qui trovi il link a Google Maps). Il parcheggio è a pagamento e costa 6€ tutto il giorno, io ci sono stata un mercoledì di settembre, quindi senza particolari problemi di posto, ma sabato e domenica si può riempire molto velocemente e potreste essere costretti a metterla nel parcheggio precedente (a Campo Moro, a 3km di distanza) se arrivate troppo tardi. E da qui dovrebbe sorgere la prossima domanda



ghiacciaio fellaria


GITA AL GHIACCIAIO DI FELLARIA IN GIORNATA, SI PUò FARE?

Potere, si può fare tutto, sia chiaro. Sono circa 6 ore di percorso, a cui aggiungerete almeno un’ora di pausa al ghiacciaio, a cui dovete ulteriormente aggiungere 6 ore d’auto tra andata e ritorno. Il che vuol dire che, d’estate, con delle belle giornate lunghe, potreste partire alle 7 da Milano, iniziare il percorso alle 10, finirlo alle 17, ed essere di nuovo a Milano per le 20. Questo ovviamente senza calcolare il possibile e temibile traffico sulla strada di ritorno, che potrebbe farvi aggiungere un paio d’ore come niente. Quindi sì, si può, ma in quale stato arrivereste a casa? Io finito il trekking ero veramente distrutta, l’idea di dover guidare per 3h per tornare a casa mi avrebbe distrutto. Fortunatamente ho deciso di fermarmi a dormire a Sondrio, scelta di cui sono molto felice.



ghiacciaio fellaria

DOVE DORMIRE VICINO AL GHIACCIAIO DI FELLARIA

Le possibilità per dormire in zona non mancano, noi abbiamo scelto Sondrio perché essendo una città si possono trovare delle soluzioni a prezzi vantaggiosi. Sondrio si trova a 1 ora dal ghiacciaio, consentendoci così di avvicinarci già un pochino a Milano in vista del rientro del giorno successivo.

Abbiamo alloggiato all'Affittacamere Stelvio, per 40 € per una notte, stanza doppia con bagno in comune. Non gratis, ma purtroppo siamo in Lombardia, non in Cambogia. Un’altra possibilità, a mio parere validissima, ma io non ce l’avrei fatta con i tempi, è quella di dormire direttamente al Rifugio Bignami. Così se avete due giorni pieni il secondo giorno, se non siete morti, potete anche dedicarlo ad altre passeggiate in zona


ghiacciaio fellaria

DIFFICOLTÀ E DURATA DEL TREKKING AL GHIACCIAIO DI FELLARIA

In molti si chiedono se il percorso per il ghiacciaio sia un trekking difficile. Diciamo subito che viene definito come un "trekking di media difficoltà", che ovviamente vuol dire tutto e niente. Quello che posso dirvi io è che, sebbene non presenti particolari difficoltà tecniche, è un trekking molto lungo, quindi tutti possono farlo, ma bisogna essere ben motivati. Io, tra l'altro ho fatto il percorso lungo (evitabile) camminando per quasi 10 ore in un giorno. Se non siete abituati a questi ritmi può essere parecchio impegnativo.



ghiacciaio fellaria

IL PERCORSO PER IL GHIACCIAIO DI FELLARIA

Potremo dividere il percorso per il ghiacciaio principalmente in due parti: dalla diga fino al rifugio Bignami, e dal rifugio fino al ghiacciaio.

  • La prima parte (1h30 circa, con un dislivello per niente proibitivo) è una piacevolissima passeggiata iper panoramica sulla diga di Gera. Il fondo non è sconnesso e il sentiero è ben tracciato, assolutamente impossibile sbagliare strada.


ghiacciaio fellaria

  • Discorso diverso invece per la seconda parte del percorso. Da qui, seguendo il percorso C dovreste preventivare un'altra ora e mezza, di cammino, ma decisamente più impegnativa a livello di fondo e dislivello. Dopo una prima parte in vallata si inizia a camminare su dei sentieri molto belli ma anche parecchio esposti (niente di che, a meno che non soffriate di vertigini). La parte più problematica è sicuramente l’ultima mezz’ora, con un notevole dislivello, da percorrere interamente su rocce, facendo molta attenzione a dove di mettono i piedi e talvolta dovendo usare le mani per arrampicarsi.


ghiacciaio fellaria

“Segui sempre il percorso C” dicevano “non puoi perderti” dicevano. Ovviamente io il percorso C manco l’ho visto. Sicuramente io ho un problema con l’orientamento, e questo lo sappiamo, però anche la persona che era con me non aveva le idee chiarissime su dove andare, e durante il trekking abbiamo trovato altra gente che si domandava dove fosse questo benedetto percorso C. Quindi diciamo che è possibile che le indicazioni non siano così accurate, motivo per cui scaricarsi la traccia gps è sempre la scelta vincente.



ghiacciaio fellaria

Morale della favola, abbiamo fatto il percorso B, per poi ricongiungerci al percorso C. Bellissimo, meraviglioso, visto cascate da vicino, laghetti alpini altrimenti nascosti, camminato in cresta… però alla fine della fiera abbiamo camminato quasi 2 ore in più. Quindi fatelo solo se avete tanta, tanta voglia di camminare.


ghiacciaio fellaria

Detto ciò, ogni fatica è stata pienamente ripagata una volta arrivate a destinazione. Lo spettacolo è unico. Nel nostro caso, inoltre, abbiamo potuto assistere ad una mandria (branco, gregge? ) di stambecchi venuti ad abbeverarsi al lago, che se ne stavano lì, tranquilli a pascolare tra la gente, di una bellezza davvero unica.

QUANDO ANDARE AL GHIACCIAIO DI FELLARIA e COSA PORTARE NELLO ZAINO


Diversamente da altri percorsi in cui si può consigliare "quando è meglio andare" in questo caso è semplice: l'estate è praticamente l'unico momento in cui il sentiero è percorribile. Siamo a più di 2000 metri, ed è pur sempre un ghiacciaio, quindi da fine settembre a giugno il sentiero è normalmente innevato, soprattutto nella seconda parte, e soggetto a rapidi cambiamenti meteo. Inoltre, anche se vi piace camminare nella neve, andare al Fellaria d'inverno, toglierebbe tutta la magia di vedere il laghetto azzurro in cui si sciolgono pezzi di ghiacciaio.



Come dicevo io sono stata a inizio settembre, in una giornata splendida di sole e senza una nuvola. Io ero in canottiera e c’era una persona che faceva il bagno nel lago circondata dai cubetti di ghiaccio (non credo stesse molto bene comunque, però è successo). Tenete conto però che soli due giorni prima aveva nevischiato e nelle stories del weekend che avevo visto su Instagram le persone avevano su giacca e cappellino di lana. Quindi una buona regola (sempre valida, ma qui ancor di più) è vestirsi super a strati e pregare che il buon sole sia dalla vostra. Acqua e cibo non devono mancare perché, fatto salvo per il rifugio che potrebbe essere chiuso o pieno. Difficile poi che vi troviate al rifugio all’ora di pranzo, più facile una merenda o una colazione. Se non andate in piena estate avere dietro dei ramponcini può essere una buona idea.

LE MIE IMPRESSIONI SUL GHIACCIAIO DI FELLARIA.

Il ghiacciaio di Fellaria è un luogo unico, che merita di essere visto una volta nella vita. Come sempre, il recente flusso turistico ha rovinato non poco l’esperienza. Io ho avuto la fortuna di poterci andare in settimana, con oggettivamente pochissime persone e una pace infinita durante il percorso (soprattutto lungo il percorso B). Lo spettacolo di vedere una ventina di caprioli adulti abbeverarsi vicino a noi è stato impagabile. Tutte cose che difficilmente accadono di sabato o domenica.


ghiacciaio fellaria

Una volta arrivati al lago, per quanto facesse caldo in movimento (da t-shirt) c’erano un paio di persone in costume, che prendevano il sole su una roccia in mezzo al lago con gli iceberg. Per arrivarci dovevano aver almeno parzialmente attraversato quell’acqua congelata, non solo mettendo a repentaglio la loro salute, ma anche rovinando discretamente la magia del luogo. Ad ogni modo, vedere un ghiacciaio da vicino è sempre una grande emozione, e anche un discreto confronto obbligato con la realtà dei fatti: il riscaldamento globale sta letteralmente mangiando via i ghiacciai di tutto il mondo. Mentre eravamo lì a goderci lo spettacolo abbiamo sentito più volte dei rumori super davvero forti, che altro non erano che pezzi interi del ghiacciaio che si staccavano dalla parete principale, per poi cadere nel laghetto sottostante.


ghiacciaio fellaria

In riassunto mi sento di consigliare a tutti di fare questa esperienza, se non siete esperti camminatori dormendo a Sondrio, o ancora meglio, prendendovi tutto il weekend e dormendo direttamente al Rifugio Bignami.

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