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  • Valentina Saracco

I Corni di Canzo, versione relax

Aggiornamento: 15 feb 2022

Ovvero quando parti con grandi propositi, ma poi trovi un ristorante ai piedi del cammino :)


I Corni di Canzo sono un luogo ideale da raggiungere in giornata da Milano. essendoci tanti sentieri, più o meno lunghi, anche la difficoltà della camminata, può serenamente essere scelta last minute!


COME ARRIVARE AI CORNI DI CANZO

  • In auto: Per arrivare ai Corni bisogna mettere il navigatore direzione Canzo città e cerca il #parcheggio vicino alla Fonte del Gajum.

  • In treno: Scendere alla Fermata Canzo e raggiungere Fonte del Gajum in circa 20 minuti a piedi

Riguardo ai Corni c'è anche una simpatica leggenda che riporto qui “Una curiosa leggenda attribuisce l’origine dei Corni di Canzo ad una epica lotta tra arcangeli e diavoli. Il generale dei demoni, Canzio, essere gigantesco e terribile, fu, per così dire, “beffato” da un furbo angioletto che, approfittando di un momento di debolezza dell’avversario, gli soffiò in faccia polvere di elleboro, dal potere starnutatorio. Il diavolo non riuscì a reprimere un colossale starnuto, così potente che la sua testa andò a conficcarsi in terra e le sue enormi corna si staccarono di netto dalla fronte, dando così origine alle nostre montagne. “ La mia idea iniziale per questa bella domenica di marzo, miseramente fallita, era quella di svegliarsi presto, partire presto, e arrivare al rifugio per pranzo. In realtà ( spoiler) i Corni di #Canzo veri e propri li vedremo solo da lontano per mancanza di tempo, ma è stata comunque una bellissima passeggiata. Essendoci arrivati ad ora di pranzo, fermarci a #mangiare nel ristorante La Sorgente (raggiungibile con pochissimi minuti a piedi dal parcheggio) sembrava un’ottima idea



E così è stato. Ottimo cibo locale e personale gentilissimo. Il tutto ad un prezzo onesto. Con delle pappardelle al cinghiale e un piatto del contadino ( salamella, funghi, polenta, formaggi) sullo stomaco abbiamo iniziato la nostra salita.



Da #pivelli inesperti abbiamo deciso al bivio di andare a sinistra ( infatti entrambe le strade portano a 3*alpe, per quanto non sia proprio proprio chiarissimo per gli inesperti).

Il cammino non ha niente di male, è solo piuttosto #noioso, perché si tratta di una luuuunga e costante ( ma mai troppo faticosa) salita, su un grezzo ciottolato (#mulattiera) . Per combattere le noia, e quei maledetti ciottoli, abbiamo cercato di tagliare un po’ nel #bosco, ma purtroppo non esistono vere e proprie scorciatoie. Dopo circa 45 minuti arriviamo a 1* alpe, che non è un rifugio ma un piccolo centro informazioni o poco più. C’è però dell’acqua e un fantastico pratone dove stendersi volendo ( e pure un mini punto panoramico).

In un’altra mezz’oretta di cammino si arriva al #rifugio vero e proprio, quello di 3’alpe. Noi non abbiamo mangiato perché non era più ora, ma ci siamo bevuti un #liquorino al basilico che era una meraviglia. Non posso giudicare il cibo, ma ho fatto un giro nelle loro stalle, e ho visto allattare e accarezzare tutte le caprette nate da un giorno appellandole “amore” come se fossero dei figli, sicuramente c’è dietro tanta cura e #passione. E poi per una ragazza di città come me, è sempre bello vedere pony, asinelli e caprette. Mi fa sentire in pace col mondo.

Dal rifugio in un’ora e mezza/due a seconda di dove si vuole arrivare si possono raggiungere gli stramaledetti corni di Canzo!

Sarà sicuramente per una prossima volta, anche perché questo percorso è stato fatto con l’intento di vedere il #lago dall’alto...ma nada! Bisogna proprio arrivare fino in cima per godere del #panorama. Per scendere abbiamo optato per un diverso sentiero, chiamato il sentiero geologico, che è quello che costeggia il #fiume, pieno di #ponticelli e pozze. A mio parere molto più #bello, più terra, massi, ruscelli, bosco! A saperlo l’avremmo fatto all’andata perchè risulta anche più corto dell’altro! ( 1h circa).

Ma adesso veniamo al vero motivo per cui venire a Canzo: la #pasticceria Ponti nel centro del paese! Il prodotto tipico qui sono i #Nocciolini ( tipo amaretti ma fatti con le nocciole), ma a me hanno rubato il cuore i #cignetti, che tanto “etti” non sono! Una bomba di panna montata, #bignet e #chantilly che ti faranno rapidamente riacquisire tutte ( e più) le calorie perse durante il percorso!



E' ora di tornare a casa, ma ci rivedremo molto presto! Anche perché ho scoperto l'esistenza di un'ulteriore percorso, che arriva sempre a terz'alpe, che si chiama "spirito del Bosco" ed è un percorso di circa un'ora in cui sono disseminati diversi spiritelli incisi nelle cortecce degli alberi. Ideali per i bambini...o per gli adulti mai cresciuti come me!

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