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Trieste: cosa vedere in un weekend nell'Italia di confine

  • Immagine del redattore: Valentina Saracco
    Valentina Saracco
  • 14 lug 2020
  • Tempo di lettura: 7 min

Aggiornamento: 5 giorni fa

Trieste non è una città che “capita”.Non è sulla strada per qualcos’altro, non è una tappa obbligata, non è una meta modaiola. A Trieste ci vai perché lo vuoi davvero.

Ed è proprio questo il suo bello.

Elegante ma ruvida, mitteleuropea e mediterranea insieme, affacciata su un mare blu intensissimo e piena di caffè storici, scorci asburgici e atmosfere da romanzo. In più è piccola, compatta, perfetta da esplorare a piedi, il che la rende una destinazione ideale per un weekend.


Se ti stai chiedendo cosa vedere a Trieste in due giorni, tra centro storico, Castello di Miramare e Grotta Gigante, qui trovi il mio itinerario completo (più qualche consiglio pratico per mangiare bene e dormire senza svenarti).




Buone notizie: Trieste è piccola. In due giorni si vede tranquillamente tutto il centro storico a piedi, senza corse né stress. In un solo pomeriggio avevo già coperto gran parte delle attrazioni principali. L’unico vero rimpianto è non aver avuto tempo per i musei, che sembravano tutti molto interessanti.

Qui trovi il racconto del mio weekend, con itinerario giorno per giorno e qualche consiglio pratico.


Consigli pratici prima di partire per Trieste


  • Se puoi, vai in macchina. Il centro è compatto, ma i dintorni meritano parecchio e avere un mezzo proprio fa la differenza.

  • Prenota i ristoranti in anticipo. Sul serio. Tra sabato, Carnevale e vari eventi cittadini, ho chiamato almeno quattro posti prima di trovare qualcosa. Non improvvisare: scegli dove vuoi mangiare e prenota.


Giorno 1 – Alla scoperta del centro storico di Trieste


Avevo preso un appartamento in posizione perfetta, a due passi dal centro e dalla movida. Da lì ho iniziato a camminare verso il cuore della città. Avevo preso un appartamento in posizione perfetta, a due passi dal centro e dalla movida. Da lì ho iniziato a camminare verso il cuore della città. Il primo incontro è stato con la statua di Italo Svevo, poi una serie di viuzze deliziose e botteghe storiche, fino ad arrivare in Piazza Unità d’Italia.


È enorme, elegantissima, tutta affacciata sul mare. Io, da mezza lisboeta, l’ho inevitabilmente paragonata a Praça do Comércio: meno impatto scenografico sull’acqua, ma edifici asburgici di una raffinatezza incredibile. Sul lato sinistro della piazza si trova lo storico Caffè degli Specchi. Dentro è molto bello, ma la vera vittoria è sedersi fuori al sole.



Proseguendo si incontrano Piazza della Borsa, il Canal Grande con ai lati la chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo e il tempio serbo-ortodosso, fino ad arrivare alla chiesa evangelica luterana e poi verso la stazione.


Dopo un pranzo veloce, inizia la salita verso la parte alta della città dove si concentrano alcuni dei luoghi più importanti:


  • La basilica di San Silvestro

  • La parrocchia di Santa Maria Maggiore, una bella chiesa barocca in una privilegiata posizione rialzata

  • L’arco Riccardo ( due parole di storia prese da internet)"...che secondo alcune fonti è una delle romane di Trieste risalente al I secolo a.c.Secondo un’altra ipotesi, l’arco di Riccardo potrebbe essere stato l’ingresso di una zona sacra realizzata in onore della Magna Mater – antica divinità anatolica e dea della natura, degli animali e dei luoghi selvatici. Anche sul nome della struttura esistono diverse interpretazioni. E gli storici non hanno ancora stabilito quale sia la più vera. Una leggenda vuole essere legato a Riccardo Cuor di Leone che di ritorno dalla Terra Santa, sarebbe stato imprigionato a Trieste.Un’altra ipotesi vuole che l’arco di Riccardo sia stato dedicato a Carlo Magno di passaggio nella città alabardata. Qualche studioso pensa invece che sia una deformazione della parola “cardo” – nome di uno dei classici assi viari romani.Tra le varie possibilità, esiste poi quella secondo cui sia una deformazione di “ricario” – la magistratura medievale la cui sede non era molto lontano da qui. Al di là dei nomi, l’arco di Riccardo resta tra i simboli più preziosi e di valore di Trieste."


  • La cattedrale di san Giusto Martire....che è stata edificata proprio dove sorgevano i Tempi dedicati a Giove e ad Atena durante l'antica Roma. Ha una forma asimmetrica e irregolare perché in realtà si tratta della giunzione di due chiese precedenti. Da fuori austera ed elegante, dentro un trionfo di mosaici e ori

  • Il castello di San Giusto: Purtroppo siamo arrivati tardi, abbiamo solo potuto buttare uno sguardo, ma senza visitarlo davvero ( chiude alle 17.30 in quanto comunale).Dicono però che la vista dalla cinta muraria sulla città sia bellissima. L'ingresso costa 8 euro, ma la prima domenica del mese è gratis. Se volete saperne di più, QUI trovate storia e info

  • Teatro romano: Pensate che le sue gradinate, collocate sul pendio del colle per sfruttare la pendenza naturale, potevano ospitare 3.500 spettatori. All'epoca della sua costruzione (1^ secolo a.c.) il teatro si trovava fuori dalle mura cittadine ed in riva al mare, che a quel tempo giungeva sino a lì! La cosa bella è che non ha un biglietto d'ingresso ed è sempre visitabile



Finito il tour torniamo a casa per una doccia e inizia la disavventura con i ristoranti.Non ci sono stata, ma vi consiglierò quelli che mi erano stati consigliati:

Ciò che piace... non è che piace così tanto, nonostante le mille recensioni a 5 stelle. Non era male, per l’amor di Dio, però non era niente di eccezionale e il prezzo era decisamente alto per la qualità. Ma era pur sempre una cena di compleanno e stavo disperatamente cercando di organizzare qualcosa di minimamente carino, che non fosse l’ultima delle bettole, per quanto, in altre condizioni, molto apprezzate! Poi abbiamo fatto un saltino in uno dei locali di via Torino, dove gli spritz a 3 euro e 50 danno sempre grandissima soddisfazione, soprattutto a noi Milanesi, che di solito lo paghiamo 9.


Breve storia dello Spritz

Lo spritz nasce da un’abitudine dei soldati dell’Impero austro-ungarico, che trovavano i vini veneti troppo forti e li “spruzzavano” con acqua frizzante o seltz per renderli più leggeri. Da qui anche il nome, dal verbo tedesco spritzen (“spruzzare”). Questa usanza è rimasta viva soprattutto a Trieste e in Trentino, ex territori asburgici, e in alcune zone del Nord Italia come “vin sprizato”. Lo spritz come lo conosciamo oggi arriva invece tra gli anni ’20 e ’30 a Venezia, quando qualcuno ebbe l’idea di aggiungere Aperol (o Select) al vino allungato. Dagli anni ’70 in poi diventa popolarissimo in Veneto e si trasforma nel simbolo dell’aperitivo italiano, spinto soprattutto dal successo dell’Aperol


Io, ignara di tutto ciò, primo giorno a Trieste, incuriosita chiedo uno spritz bianco, (2€ e 50!!!)L’ho assaggiato e ammetto che la delusione è stata abbastanza forte. Così, con grande faccia di merda, mi avvicinai al bancone e, premettendo con non volevo assolutamente mancare di rispetto alle loro tradizioni centenarie, gli chiesi di correggermelo con dell’Aperol :)


GIORNO 2 - Castello di Miramare e Grotta Gigante


Oggi Trieste non la vedremo o quasi. La colazione al solino nei tavolini da sciuri del caffè degli spechi però non ce la leva nessuno! Costa, perché sei nella piazza centrale di Trieste nel caffè più storico che c’è, ma ce ne si fa una ragione. L’unica cosa di cui non mi sono proprio fatta una ragione è la mala disposizione di qualunque cameriere, ristoratore o affini. Finita colazione ci dirigiamo verso la stazione dove prendiamo l’autobus 6, che in una ventina di minuti ci porterà al Castello di Miramare.

Castello di Miramare


Il castello è splendido, ma il vero protagonista è il parco, tutto affacciato sul mare. Gli interni raccontano bene la doppia anima del proprietario: sobria e nautica al piano inferiore, decisamente più opulenta al piano nobile. E poi c’è quella vista blu che da sola vale la visita. Per più info QUI



Unica nota dolente, non è stato possibile pucciare i piedini in acqua, perché fuori stagione tolgono gli accessi agli scogli e l’unica spiaggia che ho visto era riserva naturale e quindi inaccessibile :( Peccato, anche se il bagno non ce l’avrei fatto molto volentieri, contando che ho visto, nell’acqua trasparentissima, una decina di meduse da 15 chili l’una!



Pranzo tipico triestino


Rientrati in città, siamo riusciti per miracolo a trovare posto al Vecio Buffet Marascutti. Tagliere di salumi e formaggi, gnocchi al ragù di selvaggina, vino e acqua: meno di 20 euro a testa. Una vera istituzione.


Grotta Gigante


Ma poi di corsa di nuovo verso la stazione dove c’è anche la fermata dell’ autobus46, che è quello che porta alla Grotta Gigante. Purtroppo, facendo anche tappa al Santuario di Monte Grisa, ci mette parecchio, più di 40 minuti, ma posso dire che ne vale assolutamente la pena, almeno se vi piacciono le grotte.



È una grotta a sala unica gigantesca, con stalattiti e stalagmiti vecchie milioni di anni. Si scendono circa 500 gradini e poi si risale: tutto molto tranquillo, con guida preparata e percorso ben organizzato.

Nota filosofica: una stalattite cresce circa un millimetro ogni vent’anni. Dovremmo imparare qualcosa da loro.



Se hai più tempo - cosa vedere nei dintorni di Trieste


Con la macchina ti consiglio davvero di sconfinare in Slovenia (meno di 30 minuti) e visitare le Grotte di San Canziano, impressionanti anche per la presenza del fiume sotterraneo.

Noi, senza auto, abbiamo comunque vissuto un weekend pienissimo.


Saluti finali a Trieste


Prima di ripartire verso Milano in BlaBlaCar, ultimo rito gastronomico: panini con prosciutto cotto tagliato al coltello, kren e porcina. Miglior modo possibile per dire arrivederci a questa città elegante, un po’ ruvida, ma piena di carattere. Vi lascio qui una mappina fatta con amore




Dove dormire a Trieste

Trieste è una città compatta e comoda da visitare a piedi: scegliere un alloggio vicino al centro storico (come avevo fatto io) ti permette di raggiungere facilmente le attrazioni principali senza stress. Qui sotto trovi due opzioni consigliate per fascia di budget:


Hotel di charme a Trieste

Se sei a Trieste per un'occasione speciale, o semplicemente non vuoi badare troppo a spese allora prenota il top del top: Grand Hotel Duchi d'Aosta direttamente in piazza Unità.

Hotel economici ma confortevoli


Se cerchi una scelta pratica e dal buon rapporto qualità-prezzo, ideale se vuoi contenere il budget senza rinunciare a comfort e posizione centrale allora valuta Victoria Hotel Letterario

E con questo è tutto!


Ciao, ci conosciamo?


Sono Valentina, felice di vederti sul mio Blog! Scrivo di fughe da Milano in Lombardia e dintorni, ma spesso e volentieri fuggo oltreconfine, in particolare nel mio amato Portogallo.


Se cerchi spunti per fughe da Milano in giornata in questa sezione del sito troverai tanti altri spunti. A presto!


2 commenti


Ospite
18 gen 2025

meglio che cancelli tutto e ti dai all'ippica

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Valentina Saracco
Valentina Saracco
5 giorni fa
Risposta a

Gentile Ospite, grazie del tuo prezioso commento. Mi sono data all'ippica per molti anni da bambina, sarà un piacevole ritorno

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