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  • Valentina Saracco

Visitare il Santuario di Vicoforte a 60 metri da terra: la cupola ellittica più grande al mondo.

Aggiornamento: 3 giorni fa

E’ iniziato tutto con un matrimonio nei pressi di Cuneo, e io non amo molto i matrimoni. Così ho cercato qualcosa da fare nei dintorni, per dare un senso alle 3 ore che mi separavano dal luogo della cerimonia. Non solo l’ho trovato, ed è stato fichissimo, ma è stato del tutto tollerabile anche il matrimonio. Alle volte, a pensar male… :) Lavorando in ambito culturale avevo già sentito parlare di Kalatà e del loro progetto bizzarro, ma non mi ero mai davvero informata. In estremo riassunto, si viene imbragati e si risalgono i vari piani del Santuario di Vicoforte fino al arrivare quasi a toccare la cupola ellittica più grande del mondo a sessanta metri d’altezza.



Se volete sorprendere una persona a cui piacciano l’arte, la cultura, e un po’ di avventura, avete appena trovato un regalo perfetto! L’effetto WOW è assolutamente assicurato.


BIGLIETTI E ORARI PER LA SALITA ALLA CUPOLA DEL SANTUARIO DI VICOFORTE CON KALATA'

Per conoscere gli orari e i giorni di apertura, meglio affidarsi direttamente al sito, soprattutto in questi tempi pandemici: https://kalata.it/santuario-di-vicoforte-magnificat-cupola-ellittica/ Potete anche contattarli direttamente +39 3318490075 – +39 0171690217 o inviare una mail all’indirizzo: booking@kalata.it


Il percorso dura circa due ore e il costo è assolutamente abbordabile: 15€ l’intero, 10€ ridotto. Durante tutto il percorso ci saranno due guide che vi spiegheranno sia gli aspetti storico-artistici, che quelli più tecnici del progetto.


NB. il percorso in sé non è assolutamente difficile o proibitivo per persone giovani, anche se non allenate. Magari ecco, ci farei un pensierino prima di portare persone anziane o con difficoltà di deambulazione… e soprattutto, amici che soffrite di vertigini, forse questa avventura non fa per voi.

COME ARRIVARE AL SANTUARIO DI VICOFORTE


Vicoforte si trova a pochi passi da Mondovì, poco dopo le famosissime Langhe.



In auto: due ore in macchina da Milano, nessun problema di parcheggio

In treno: non è un’esperienza che consiglio, perché è eterno, ma comunque potete andare a Torino, e poi prendere il treno per Mondovì. Da lì potete o prendere un autobus o, per gli amanti del trekking c’è un bel percorso a piedi, di circa 1h30 che vi porta al santuario Vi lascio qui le informazioni per il percorso: http://www.piemonteoutdoor.it/it/attivita/escursionismo/sentiero-balcone-monregalese-tappa-1a-vicoforte-mondov%C3%AC


IL PERCOSO PER SALIRE ALLA CUPOLA DEL SANTUARIO

All’arrivo verrete bardati con elmetto, e chiamiamolo “kit da ferrata”, sembrerà l’inizio di un'avventura pericolosissima, ma non lo sarà affatto. Tutta l'imbracatura è per pura precauzione, non ci sono mai momenti veramente complicati o pericolosi, ma è giusto essere prudenti.

Per la maggior parte camminerete o farete gradini, dovrete solo a un certo punto salire (e scendere) una scala a pioli molto ripida e scavalcare una sorta di transenna. Niente che non abbiate mai fatto illegalmente almeno una volta nella vita :D Non vi serve nessun abbigliamento specifico (io ero in vestitino e sandali, ma non copiatemi), vi daranno tutto loro, compresa una custodia trasparente in cui mettere il cellulare se volete fare foto, in modo da avere le mani libere. Dovrete fare qualche gradino, passare in qualche cunicolo un po’ stretto, camminare su passatoie a 60 metri d’altezza, ma ne varrà completamente la pena. Poter vedere i cicli pittorici sulla cupola in modo così ravvicinato è veramente magico.


Magico è anche il panorama che si può vedere brevemente nelle balaustre esterne, che si affacciano sulle colline verso le langhe.



Anche guardare giù e vedere le panche della chiesa piccole piccole, con dei puntini che vi si muovono attorno, non è niente male.



Questo, per quanto mi riguarda, è un percorso di meraviglia. A tratti può essere un po’ lunghino perché se il gruppo è grande, nei passaggi stretti (2) si crea un po’ di coda, ma ci saranno sempre due persone a sostenervi e a raccontarvi la storia di questo luogo meraviglioso.

UN PO’ DI STORIA DEL SANTUARIO DI VICOFORTE


Iniziamo col dire “wow, che record!” la cupola ellittica più grande al mondo! Ma anche tra le cupole circolare non si piazza affatto male, infatti è quinta per dimensioni, dopo San Pietro in Vaticano, il Pantheon di Roma, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze e la cupola del Gol Gumbaz in India.



La seconda considerazione che c’è da farsi è “sì, ma perché qui, nel mezzo del nulla, lontano dai grandi centri abitati?”. Pare che in mezzo ai boschi ci fosse un pilone votivo per la Madonna, ma che un bel giorno, nel 1592, un cacciatore colpì inavvertitamente l’effige coperta dalla vegetazione. Apriti cielo! Per rimediare al danno poco dopo costruirono una cappella di ringraziamento alla Madonna, che divenne presto molto famosa, divenne una vera e propria meta di pellegrinaggio aumentando lo sviluppo urbano e i commerci. Era venuto il momento di costruire qualcosa di più imponente. Il progetto venne assecondato dal Duca Carlo Emanuele I che ne appoggiò la realizzazione, e diede a Ascanio Vitozzi il compito di portare a termine il progetto, che nelle intenzioni del duca, avrebbe dovuto diventare in seguito il mausoleo di Casa Savoia, luogo destinato alle tombe della famiglia, funzione assunta poi in realtà dalla basilica di Superga sulla collina torinese.


Il buon Vittozzi morì nel 1615, quando la grande costruzione era stata eretta fino al cornicione, insomma, il difficile doveva ancora venire. Presto emersero diversi problemi strutturali dati dal terreno argilloso su cui sorge il santuario e per svariati anni la costruzione rimase lì così, scoperta e incompleta. Nel Settecento avvenne una forte spinta alla ripresa dei lavori e l’architetto Francesco Gallo fu impegnato per oltre trent’anni nel completamento del Santuario realizzando un tamburo alleggerito da grandi finestrature. Pensate che non era che un pischello, aveva solo 29 anni, e non erano in molti a credere in lui. Tant’è che si dice che il giorno dell’inaugurazione, dovette andare lui stesso a togliere le impalcature perché nessuno dei suoi operai pensava che avrebbe tenuto...eppure… è ancora lì!


Finita la struttura era venuto il momento di pensare alla decorazione. Parliamo dell’opera a tema unico più esteso al mondo. I 6.000 metri quadrati della Cupola sono la rappresentazione di alcuni momenti della vita di Maria e della sua gloriosa assunzione al cielo.


Nella seconda metà dell’Ottocento il tempio venne dichiarato monumento nazionale, ma i momenti di gloria non furono lunghi, già all’epoca fu necessaria una serie di interventi per sistemare definitivamente la facciata principale e di ponente, la copertura della cupola in rame e l’adattamento dei campanili. Ulteriori lavori di manutenzione furono avviati a inizio anni Ottanta per il risanamento del terreno e delle fondamenta. Gli ultimi lavori risalgono al 2003, mentre il progetto Magnificat ha preso piede nel 2015

DOVE MANGIARE VICINO AL SANTUARIO DI VICOFORTE

Arrivati al santuario vi accorgerete che non c’è molto altro oltre alla chiesa, se non questo gigantesco porticato con sotto diversi ristorantini. Noi sinceramente eravamo piuttosto di fretta, quindi ci siamo lanciati nel primo che ci desse del cibo in tempi rapidi e siamo stati più che soddisfatti. La cucina ovviamente è piemontese! Vitello tonnato a gogo! e si vola!


Allora, vi ho convinti ad andare?

Per me è un sì categorico.

Se non volete andare e tornare in giornata potete unirlo ad una visita a Mondovì, o a un bel tour delle Langhe.


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